Beni archeologici, dalla Regione 300.000 euro per la scuola di Specializzazione di Canosa di Puglia
De Santis (PD): «Nel passato la possibilità di un futuro ricco di opportunità per i giovani»
lunedì 27 luglio 2026
14.41
Via libera della I Commissione Bilancio del Consiglio regionale pugliese a una variazione di Bilancio che accorda, per il triennio 2026 – 2028, la somma di 300.000 euro per il finanziamento della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Canosa di Puglia. «Il provvedimento, approvato all'unanimità – spiega il consigliere Domenico De Santis, componente della I Commissione - domani approderà in Consiglio regionale e consentirà la prosecuzione dell'attività di formazione avviata tre anni fa grazie a una convenzione fra Regione Puglia, Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, Università degli Studi di Foggia e Comune di Canosa e che oggi può proseguire grazie alla continuità finanziaria garantita dalla Regione Puglia».
«La storia – spiega De Santis - rappresenta la ricchezza di Canosa di Puglia. Il tempo in quel territorio ha lasciato le sue tracce a partire dalla preistoria. In epoca pre romana ci vissero i dauni, poi i greci e i romani, dopo la battaglia della vicina Canne contro i cartaginesi. A testimonianza della grande importanza di Canosa nei secoli, ci sono segni tangibili che non smettono di affiorare dal suo sottosuolo: i resti di templi, ipogei, antiche case nobiliari. Il sottosuolo di Canosa è un libro della sua storia. Ogni volta che lo si va ad aprire parla, ancora oggi».
«Canosa - conclude De Santis - è un museo vivo per l'intera provincia Bat e questa sua peculiarità ha finalmente l'attenzione che merita. Con l'attivazione della Scuola di Specializzazione sono stati avviati oltre dieci scavi e prestigiose collaborazioni internazionali, come quella con il British Museum di Londra, e siamo convinti che questo percorso debba proseguire per trovare nel passato di questo territorio un futuro altrettanto grande e ricco di opportunità per i giovani e per l'economia della città e della Bat».
«La storia – spiega De Santis - rappresenta la ricchezza di Canosa di Puglia. Il tempo in quel territorio ha lasciato le sue tracce a partire dalla preistoria. In epoca pre romana ci vissero i dauni, poi i greci e i romani, dopo la battaglia della vicina Canne contro i cartaginesi. A testimonianza della grande importanza di Canosa nei secoli, ci sono segni tangibili che non smettono di affiorare dal suo sottosuolo: i resti di templi, ipogei, antiche case nobiliari. Il sottosuolo di Canosa è un libro della sua storia. Ogni volta che lo si va ad aprire parla, ancora oggi».
«Canosa - conclude De Santis - è un museo vivo per l'intera provincia Bat e questa sua peculiarità ha finalmente l'attenzione che merita. Con l'attivazione della Scuola di Specializzazione sono stati avviati oltre dieci scavi e prestigiose collaborazioni internazionali, come quella con il British Museum di Londra, e siamo convinti che questo percorso debba proseguire per trovare nel passato di questo territorio un futuro altrettanto grande e ricco di opportunità per i giovani e per l'economia della città e della Bat».