Cine-museo, Alfieri (PD): «No all’incontro a porte chiuse»

Il segretario del PD chiede il coinvolgimento di cittadini, commercianti, associazioni di categoria e sindacati nel confronto sul progetto di piazza Galluppi

giovedì 8 ottobre 2026 9.56
Il segretario del Partito Democratico Pasquale di Canosa Alfieri interviene sul confronto promosso dal sindaco Malcangio sul progetto del cine-museo in piazza Galluppi

«Mentre il dibattito sul cine-museo continua e numerosi cittadini e cittadine hanno già firmato la petizione, sapete cosa decide di fare il sindaco Malcangio? Un incontro con i commercianti di piazza Galluppi. A PORTE CHIUSE. Giovedì 8 ottobre, alle ore 19.00, in aula consiliare. E il resto della città?

Incontrare i commercianti è giusto e necessario. Lasciare fuori i cittadini è politicamente inopportuno. Ma c'è di più: da quanto abbiamo appreso, le associazioni di categoria non sono state invitate. Mancheranno quindi, proprio le organizzazioni che possono rappresentare i commercianti, affiancarli nel confronto e dare forza alle loro richieste. Soprattutto dopo quanto accaduto nel precedente incontro, dove l'on. Ventola ha tirato in ballo questioni personali relative ad un commerciante mentre questi prendeva la parola, mettendolo pubblicamente in difficoltà. Un atteggiamento sgradevole che sposta il confronto dal progetto alla persona e rischia di scoraggiare chi vuole esprimere un'obiezione.

Adesso il dubbio è legittimo: la scelta delle porte chiuse non rischia di lasciare certi atteggiamenti al riparo dal giudizio pubblico? La città deve poter conoscere le proposte, le obiezioni, le risposte e gli eventuali impegni presi. Parliamo di risorse comunali e di una scelta che riguarda tutta Canosa, parliamo di tutelare i commercianti di piazza Galluppi, ai quali non basta il "supporto morale". La partecipazione raccolta attorno alla petizione merita un confronto aperto.

Sindaco, conosciamo il suo terrore per il confronto pubblico, ma almeno questa volta apra le porte e coinvolga le associazioni di categoria e la città intera. Se il Sindaco è convinto della bontà di questo progetto, abbia il coraggio di discuterne pubblicamente, coinvolgendo consiglieri, commercianti, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e cittadini. Chiediamo che l'incontro venga fermato subito, che si assicuri la massima partecipazione dei commercianti, associazioni di categoria e cittadinanza intera. Auspichiamo che lo stesso sindaco che ha firmato l'invito questa volta prenda posizione, senza demandare la gestione del dibattito ad altri. Il primo cittadino ha delle responsabilità, per questo non può restare un silente e immobile spettatore».