Criticità nelle aule dell’IISS “Fermi-Einaudi”, sciopero degli studenti: «La Provincia faccia la sua parte»

La nota degli studenti: «Vogliamo essere ascoltati»

sabato 28 marzo 2026 11.15
A cura di La redazione
«Noi, Riccardo Caracciolo, Lorenzo Siligato, Mattia Fortunato, Valerio Buono, rappresentanti d'istituto dell'IISS "Fermi-Einaudi", unitamente a Vittorio Ventola, rappresentate della Consulta Provinciale degli Studenti, sentiamo il dovere di portare all'attenzione pubblica una situazione che da troppo tempo caratterizza la nostra scuola e che non può più essere ignorata. Ogni giorno svolgiamo il nostro dovere di studenti in condizioni che non possono essere considerate adeguate:

● Aule prive di un riscaldamento funzionante, con temperature che rendono difficile seguire le lezioni;
● servizi igienici in condizioni indecorose;
● assenza di porte in bagni e classi;
● problematiche strutturali mai risolte;
● un ascensore per studenti con disabilità non funzionante.

Questa non è una polemica fine a sé stessa. Siamo i primi - spiegano gli studenti - a credere nello studio, nel rispetto della scuola, dei docenti e del personale. Ma ai doveri devono corrispondere anche dei diritti, come quello di studiare in un ambiente sicuro, dignitoso e accessibile. Ad oggi, però, non abbiamo ricevuto l'attenzione necessaria da parte degli enti competenti. Per questo rivolgiamo un appello diretto alla Provincia affinché ascolti la nostra voce e intervenga in modo concreto e tempestivo. La manifestazione studentesca di oggi, sabato 28 marzo 2026, nasce da questa esigenza: essere ascoltati. Invitiamo tutti a partecipare e documentare quanto sta accadendo, affinché questa situazione non resti invisibile e venga affrontata con la serietà che merita. Noi studenti continuiamo a fare la nostra parte. Ora chiediamo - concludono i rappresentanti degli studenti - che anche le istituzioni facciano la loro».