Innovazione nelle campagne pugliesi: «Droni e sensori contro i cambiamenti climatici»
L'analisi di Coldiretti Puglia
sabato 7 febbraio 2026
I cambiamenti climatici stanno spingendo con forza la trasformazione tecnologica dell'agricoltura italiana e oggi oltre il 41% delle aziende agricole utilizza almeno uno strumento di Agricoltura 4.0, dai droni ai robot, dai sensori ai sistemi GPS, fino alle piattaforme satellitari e alle soluzioni basate sull'Internet of Things, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale, proteggere le produzioni dagli eventi estremi, migliorare l'efficienza e contenere i costi, come emerge dall'analisi di Coldiretti diffusa in occasione di Fieragricola Tech a Verona.
Anche i numeri economici confermano il peso crescente dell'innovazione perché, secondo l'ultimo report dell'Osservatorio Smart Agrifood, il mercato italiano dell'agritech ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro e nel 2024 ha registrato un rallentamento dell'8% rispetto all'anno precedente, pur restando uno dei comparti più strategici per l'evoluzione digitale del settore primario. All'interno delle aziende più dinamiche – aggiunge Coldiretti Puglia - si diffondono soprattutto software gestionali, sistemi di supporto alle decisioni e tecnologie per il monitoraggio e la mappatura di suoli e colture, con una crescita evidente dell'uso dei dati e delle piattaforme digitali che compensa in parte la frenata negli investimenti in macchinari e altre dotazioni hardware.
L'innovazione non riguarda più casi isolati ma interessa ormai quasi un milione di ettari in Italia, pari a circa il 9,5% della superficie agricola nazionale – insiste Coldiretti Puglia - gestita con strumenti digitali avanzati che permettono interventi più mirati e un uso più efficiente delle risorse. Le tecnologie digitali sono anche alla base dei sistemi di tracciabilità tramite blockchain che rafforzano le garanzie sull'origine dei prodotti, un aspetto sempre più rilevante se si considera che il 53% dei consumatori cerca con frequenza informazioni sulla provenienza degli alimenti prima dell'acquisto consultando siti dei produttori, QR code o strumenti di realtà aumentata.
A guidare questo cambiamento sono soprattutto le nuove generazioni visto che il 31% delle imprese agricole giovanili applica tecniche di agricoltura di precisione, secondo l'analisi Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga, e la spinta all'innovazione passa anche dalla comunicazione perché il 37% dei giovani agricoltori utilizza i social network per promuovere la propria attività con Facebook che resta il canale preferito dal 71%.
Resta però il nodo delle infrastrutture digitali nelle aree rurali e montane, dove quasi una famiglia su tre, circa il 30%, non dispone ancora di una connessione Internet adeguata, un divario che rischia di frenare l'adozione delle tecnologie più avanzate e che secondo Coldiretti va superato rapidamente per garantire a tutte le imprese agricole la possibilità di sfruttare pienamente il potenziale dell'agricoltura di precisione e delle soluzioni digitali, mantenendo competitività, sostenibilità e resilienza di fronte alle sfide climatiche ed economiche.
Anche i numeri economici confermano il peso crescente dell'innovazione perché, secondo l'ultimo report dell'Osservatorio Smart Agrifood, il mercato italiano dell'agritech ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro e nel 2024 ha registrato un rallentamento dell'8% rispetto all'anno precedente, pur restando uno dei comparti più strategici per l'evoluzione digitale del settore primario. All'interno delle aziende più dinamiche – aggiunge Coldiretti Puglia - si diffondono soprattutto software gestionali, sistemi di supporto alle decisioni e tecnologie per il monitoraggio e la mappatura di suoli e colture, con una crescita evidente dell'uso dei dati e delle piattaforme digitali che compensa in parte la frenata negli investimenti in macchinari e altre dotazioni hardware.
L'innovazione non riguarda più casi isolati ma interessa ormai quasi un milione di ettari in Italia, pari a circa il 9,5% della superficie agricola nazionale – insiste Coldiretti Puglia - gestita con strumenti digitali avanzati che permettono interventi più mirati e un uso più efficiente delle risorse. Le tecnologie digitali sono anche alla base dei sistemi di tracciabilità tramite blockchain che rafforzano le garanzie sull'origine dei prodotti, un aspetto sempre più rilevante se si considera che il 53% dei consumatori cerca con frequenza informazioni sulla provenienza degli alimenti prima dell'acquisto consultando siti dei produttori, QR code o strumenti di realtà aumentata.
A guidare questo cambiamento sono soprattutto le nuove generazioni visto che il 31% delle imprese agricole giovanili applica tecniche di agricoltura di precisione, secondo l'analisi Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga, e la spinta all'innovazione passa anche dalla comunicazione perché il 37% dei giovani agricoltori utilizza i social network per promuovere la propria attività con Facebook che resta il canale preferito dal 71%.
Resta però il nodo delle infrastrutture digitali nelle aree rurali e montane, dove quasi una famiglia su tre, circa il 30%, non dispone ancora di una connessione Internet adeguata, un divario che rischia di frenare l'adozione delle tecnologie più avanzate e che secondo Coldiretti va superato rapidamente per garantire a tutte le imprese agricole la possibilità di sfruttare pienamente il potenziale dell'agricoltura di precisione e delle soluzioni digitali, mantenendo competitività, sostenibilità e resilienza di fronte alle sfide climatiche ed economiche.