L'Ipogeo di via della Resistenza si accende: inaugurato il nuovo impianto multimediale e immersivo

Il recupero del sito e l'installazione digitale rappresentano anche un esempio di sinergia istituzionale

venerdì 16 ottobre 2026 12.21
Si è appena conclusa la cerimonia inaugurale del sito archeologico e del nuovo impianto multimediale dell'area in via della Resistenza a Canosa di Puglia. L'evento, tenutosi questa mattina alla presenza delle autorità civili, della stampa e della cittadinanza, ha svelato al pubblico un allestimento innovativo capace di trasformare la visita al sito in un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale nel tempo. Rinvenuto nel 2013 durante la demolizione di una palazzina, il complesso archeologico rappresenta uno straordinario esempio di stratificazione urbana: un luogo unico dove convivono tre ipogei dauni a grotticella (risalenti al III-II sec. a.C.) e un tratto di strada basolata di età romana (età augustea).

Il cuore dell'intervento di valorizzazione risiede nell'installazione multimediale "Sotto la città", un percorso guidato e fortemente suggestivo fondato sul concetto chiave di "una città sopra un'altra città". Grazie alla combinazione di proiezioni video sincronizzate sulle pareti del sito, un impianto di illuminazione scenografica con fari DMX ed effetti sonori integrati, la narrazione prende vita attraverso la voce e la presenza scenica di due ciceroni virtuali, Simona e Vincenzo. Basata rigorosamente sui dati scientifici, la narrazione ripercorre le varie fasi storiche del sito. Il percorso parte dalla Canosa sotterranea e dalle tombe scavate nella calcarenite, illustrando il rito della semi-combustione ed i preziosi corredi (strigili, unguentari, lekythoi, ceramiche decorate, armi e frammenti di corone auree) appartenuti alle famiglie dell'antica Canusium (i cui reperti originali sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Canosa a Palazzo Sinesi). Un suggestivo cambio di luce ed immagini marca il momento in cui lo spazio dei morti si trasforma nello spazio dei vivi: sopra le sepolture viene infatti realizzata la strada romana basolata larga quattro metri, perno della rete viaria collegata ai grandi assi viari dell'epoca. Il racconto multimediale si conclude ripercorrendo la storia del luogo fino all'età tardoantica, lasciando i visitatori con un messaggio sul valore della memoria riaffiorata e dell'eredità culturale.

Il recupero del sito e l'installazione digitale rappresentano anche un esempio di sinergia istituzionale: il sito è stato messo nelle disponibilità della Fondazione Archeologica Canosina dalla famiglia Tarantino-Leone, proprietaria dell'immobile. L'intervento multimediale è stato realizzato dalla Fondazione - insieme al Ministero della Cultura - SABAP Foggia e Bat e Castello Svevo di Bari e DRMN Puglia - anche grazie al cofinanziamento dell'Unione Europea nell'ambito del piano NextGenerationEU (sub-investimento 3.3.2 – Sostegno ai settori culturali e creativi per l'innovazione e la transizione digitale). E' stata la fondazione di privati cittadini che, da oltre trent'anni, si occupa del recupero dei siti archeologici di Canosa a candidare e a intercettare i fondi per la realizzazione del progetto, la cui esecuzione è stata, poi, materialmente curata dagli studi Mag Communication di Bari e Dot di Molfetta. I contenuti scientifici sono stati forniti dalla Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio Foggia - Bat. Il Gal Murgia + si è invece occupato della valorizzazione e della accessibilità del sito archeologico che oggi, grazie al progetto curato dall'arch. Carmine Robbe, è completamente privo di barriere architettoniche. L'evento inaugurale si è avvalso, inoltre, del supporto della Banca di Credito Cooperativo Canosa-Loconia (Gruppo BCC ICCREA).

A dare il 'benvenuto' al nuovo sito restituito alla cittadinanza e ad assistere alla prima proiezione multimediale ufficiale sono intervenuti il Presidente della Fondazione Archeologica Canosina, Sergio Fontana, il Sindaco di Canosa, Vito Malcangio assieme all'assessore comunale Cristina Saccinto, la Direttrice del Castello Svevo di Bari e DRMN Puglia e Soprintendente ad interim SABAP Foggia e BAT, Anita Guarnieri, l'eurodeputato Francesco Ventola, il Presidente del CdA di BCC Canosa - Loconia, Antonio Sabatino, i quali hanno ribadito il valore strategico della sinergia tra istituzioni, mondo della cultura e territorio nella tutela e promozione del patrimonio archeologico. Da oggi, il sito sarà visitabile previa prenotazione tramite VisitCanosa, il portale online della Fondazione Archeologica Canosina per la gestione delle prenotazioni di visite dei siti archeologici di Canosa: https://www.visitcanosa.it/booking o via telefonica (+39 3338856300).