La Fondazione Archeologica Canosina presenta “Canosa si racconta ancora” di Paolo Pinnelli

Il ricavato della vendita dei diritti sarà devoluto per la divulgazione nelle scuole

martedì 19 maggio 2026 14.35
Storie di scoperte straordinarie, misteri irrisolti ma, soprattutto, una grande narrazione di riscatto e legalità incentrata sul patrimonio archeologico di una delle città più antiche e ricche di storia del Mezzogiorno d'Italia.
Questi i temi del volume "Canosa si racconta ancora. Storie e misteri di tesori nascosti, trafugati e salvati", firmato dal giornalista Paolo Pinnelli, che sarà presentato venerdì 22 maggio a Canosa, presso il Museo dei Vescovi, in un evento organizzato e promosso dalla Fondazione Archeologica Canosina.
Il libro - edito proprio dalla Fondazione - rappresenta la seconda fase dell'omonimo progetto divulgativo curato dall'autore e vanta patrocini scientifici e istituzionali di alto profilo, tra cui il Comune di Canosa di Puglia e l'Ordine dei Giornalisti di Puglia. Quest'ultimo ha voluto sottolineare con il proprio riconoscimento la nobile scelta dell'autore di donare interamente i diritti dell'opera alla Fondazione per facilitarne la diffusione e la divulgazione tra gli alunni e gli studenti delle scuole del territorio.
Arricchito dalle illustrazioni di Piskv (Francesco Persichella) - street artist di fama internazionale noto per i suoi grandi murales a tema sportivo e per i celebri ritratti di icone della cultura italiana come Piero Angela e Raffaella Carrà - il volume unisce il rigore della ricerca giornalistica di Pinnelli a un linguaggio contemporaneo e pop, restituendo nuova linfa al racconto millenario e ai misteri di tre tesori canosini: quello "nascosto" dall'ergastolano, il tesoro "trafugato" di San Sabino e quello "salvato" della principessa Opàka.
L'incontro di presentazione del volume avrà inizio alle ore 19:00. Durante la serata, l'autore Paolo Pinnelli dialogherà con Sergio Fontana, Presidente della Fondazione Archeologica Canosina, che ha curato la prefazione.
Sarà un'occasione per confrontarsi non solo sulle ricchezze storiche della città, ma anche sull'importanza della tutela del patrimonio culturale e della lotta al reato di scavo clandestino.
Ingresso libero.