"Non è un Paese per giovani": il confronto dei Giovani Democratici a Canosa

«Le aree interne non chiedono assistenza, ma opportunità e servizi, perché l’Italia è una sola»

martedì 28 luglio 2026 12.48
Ieri, 27 luglio 2026, si è svolto a Canosa di Puglia l'evento "Non è un Paese per giovani", appuntamento inserito nel percorso della campagna nazionale dei Giovani Democratici "Paese Reale". Il tour nato per riportare al centro del dibattito politico i veri problemi dell'Italia: le esigenze delle aree interne, delle periferie, delle comunità troppo spesso escluse dalle principali traiettorie di sviluppo.

«Ringraziamo di vero cuore la Segretaria Nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, la neoeletta Segretaria Regionale Isanna Maldarizzi, gli amici e le amiche dei GD nazionale e regionale e tutte e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell'iniziativa.

La presenza della Segreteria Nazionale in una realtà come Canosa rappresenta un segnale politico importante. L'attenzione rivolta alle aree interne e ai territori più marginali che quotidianamente affrontano le sfide dello spopolamento, della carenza di servizi e della fuga delle giovani generazioni testimonia la volontà di costruire una politica capace di ascoltare e comprendere il Paese reale, partendo proprio dalle comunità che troppo spesso vengono considerate marginali.

L'iniziativa ha inoltre rappresentato un esempio concreto di quanto la collaborazione tra Partito Democratico e Giovani Democratici possa produrre risultati significativi quando viene costruita sul rispetto reciproco, sulla condivisione degli obiettivi e sulla valorizzazione delle rispettive autonomie. L'ottima sinergia sviluppatasi in queste settimane tra il PD di Canosa e i Giovani Democratici, sia a livello locale che provinciale, ha permesso di costruire un evento partecipato, ricco di contenuti e capace di generare confronto e nuove idee.

Siamo convinti che una giovanile forte non debba essere considerata un semplice supporto organizzativo al partito, ma una risorsa politica fondamentale. Allo stesso modo, crediamo che un partito capace di investire nelle nuove generazioni sia un partito più forte, più aperto e più vicino ai bisogni dei territori. Quando questa relazione funziona, si generano opportunità di crescita per l'intera comunità democratica. Tramite queste iniziative il Partito Democratico può tornare ad essere centrale nell'affrontare i reali problemi del Paese e dare risposte concrete.

Eventi come quello di ieri servono proprio a questo: alzare l' attenzione, costruire partecipazione e offrire nuove prospettive alle città delle aree interne. Parlare di restanza oggi significa immaginare condizioni che consentano alle ragazze e ai ragazzi di scegliere di vivere, studiare, lavorare e costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nati. Significa restituire centralità a comunità che rappresentano un patrimonio storico, culturale e sociale imprescindibile per il futuro della nostra provincia e della nostra regione. Abbiamo condiviso un obiettivo comune, garantire il diritto di poter restare nella propria terra.

Da Canosa è arrivato un messaggio chiaro: le aree interne non chiedono assistenza, ma opportunità e servizi, perché l'Italia è una sola. Le nuove generazioni hanno dimostrato di non volere privilegi, ma di poter essere protagoniste del cambiamento», si legge nella nota a firma di Pasquale Alfieri Segretario PD Canosa di Puglia, Benedetto Messinese Segretario Provinciale GD BAT, Alessandro Acquaviva Segretario GD Canosa di Puglia.