Passero (Per la Puglia): «Passi in avanti per il potenziamento dei servizi del PPA di Canosa»
La nota del presidente del gruppo Per La Puglia, Ruggiero Passero
lunedì 25 maggio 2026
17.35
"Attivazione della casa di comunità prevista per il prossimo primo giugno, installazione della TAC a breve e passi in avanti per arrivare all'attivazione anche del centro risvegli. Dalla terza commissione sono arrivate novità importanti sui servizi del Presidio Post Acuzie di Canosa di Puglia". Così il presidente del gruppo Per La Puglia, Ruggiero Passero, a margine di un'audizione sul tema in III commissione Sanità.
"La comunità di Canosa - ha affermato Passero - richiede da tempo risposte sul futuro dei servizi sanitari cittadini. Lo scorso 14 gennaio c'è stato un consiglio comunale sul tema, e successivamente, ho preso parte alle iniziative promosse dal Comitato Canosa bene comune e dal consigliere Suriano. Credo che dalla commissione odierna siano emerse importanti novità, prima fra tutte l'attivazione, a partire dal primo di giugno, della casa di comunità, all'interno della quale saranno inizialmente operativi 3 infermieri, un numero destinato poi ad aumentare fino a 5 o 7 unità".
"Altra buona notizia è quella relativa al servizio di radiologia. La prevista installazione, in tempi brevi, della nuova Tac, rappresenta un passo in avanti importante verso il rafforzamento dei servizi. A tal proposito, ho riportato alla commissione la proposta emersa dall'ascolto dei cittadini nei diversi incontri: quella di rendere Canosa capofila della radiologia al servizio dei comuni ofantini e murgiani della Bat. Stesso discorso si potrebbe fare anche per le terapie in ambito oncologico ed ematologico".
"Sul centro risvegli - prosegue Passero -è, invece, in corso una riflessione sulle migliori modalità di gestione. Le soluzioni sul tavolo dell'assessorato alla Sanità sono diverse e se ne parlerà mercoledì in un incontro convocato dall'assessore Pentassuglia, nel quale si discuterà anche della definizione di un protocollo con il comune di Canosa che vada a definire in maniera chiara i servizi che saranno garantiti dal PPA nella sua piena operatività"
"Il nostro lavoro - conclude Passero - è sempre rivolto al miglioramento dei servizi sanitari a disposizione della comunità. Le difficoltà ci sono, ma vanno affrontate con spirito di collaborazione e senza inutile retorica. La sanità non ha colore politico, la salute delle persone non può averne".
"La comunità di Canosa - ha affermato Passero - richiede da tempo risposte sul futuro dei servizi sanitari cittadini. Lo scorso 14 gennaio c'è stato un consiglio comunale sul tema, e successivamente, ho preso parte alle iniziative promosse dal Comitato Canosa bene comune e dal consigliere Suriano. Credo che dalla commissione odierna siano emerse importanti novità, prima fra tutte l'attivazione, a partire dal primo di giugno, della casa di comunità, all'interno della quale saranno inizialmente operativi 3 infermieri, un numero destinato poi ad aumentare fino a 5 o 7 unità".
"Altra buona notizia è quella relativa al servizio di radiologia. La prevista installazione, in tempi brevi, della nuova Tac, rappresenta un passo in avanti importante verso il rafforzamento dei servizi. A tal proposito, ho riportato alla commissione la proposta emersa dall'ascolto dei cittadini nei diversi incontri: quella di rendere Canosa capofila della radiologia al servizio dei comuni ofantini e murgiani della Bat. Stesso discorso si potrebbe fare anche per le terapie in ambito oncologico ed ematologico".
"Sul centro risvegli - prosegue Passero -è, invece, in corso una riflessione sulle migliori modalità di gestione. Le soluzioni sul tavolo dell'assessorato alla Sanità sono diverse e se ne parlerà mercoledì in un incontro convocato dall'assessore Pentassuglia, nel quale si discuterà anche della definizione di un protocollo con il comune di Canosa che vada a definire in maniera chiara i servizi che saranno garantiti dal PPA nella sua piena operatività"
"Il nostro lavoro - conclude Passero - è sempre rivolto al miglioramento dei servizi sanitari a disposizione della comunità. Le difficoltà ci sono, ma vanno affrontate con spirito di collaborazione e senza inutile retorica. La sanità non ha colore politico, la salute delle persone non può averne".