Piazza Galluppi, consiglieri contro gli incontri a porte chiuse
Sei consiglieri comunali chiedono un confronto pubblico sul futuro della piazza
giovedì 8 ottobre 2026
10.03
I consiglieri comunali Giuseppe Tomaselli, Lucia Bucci, Marzia Bucci, Nadia Landolfi, Letizia Morra e Sabino De Muro intervengono sul nuovo incontro convocato dal sindaco Vito Malcangio sul futuro di piazza Galluppi. In una nota contestano la scelta di riservare il confronto ai soli esercenti e chiedono che il dibattito venga aperto a consiglieri, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e cittadini.
«Ancora una volta apprendiamo dai commercianti, e non dall'Amministrazione, che domani, giovedì 8 ottobre, si terrà un nuovo incontro sul futuro di Piazza Galluppi, convocato dal Sindaco Vito Malcangio e riservato agli esercenti della piazza. Un confronto organizzato rigorosamente a porte chiuse, come chi preferisce nascondersi anziché aprirsi al dialogo trasparente. Già al precedente incontro eravamo presenti assieme ad altri cittadini, pur non essendo stati invitati. Oggi, si continua a scegliere la strada degli incontri riservati e blindati, senza coinvolgere le federazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, che rappresentano commercianti, imprese e lavoratori e che avrebbero pieno titolo a partecipare a un confronto su un progetto destinato ad avere importanti ricadute economiche e occupazionali.
Di fronte a una scelta di questa portata, discussa dietro le quinte e alle spalle della comunità, i commercianti non hanno bisogno di "supporto morale": hanno bisogno di garanzie, tutele e risposte concrete. E la città ha diritto a conoscere, discutere e partecipare. Piazza Galluppi non è patrimonio di un'Amministrazione, ma dell'intera città. Se il Sindaco è convinto della bontà di questo progetto, esca da quel clima di chiusura e di segretezza e abbia il coraggio di discuterne pubblicamente, coinvolgendo consiglieri, commercianti, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e cittadini.
Il futuro di Piazza Galluppi e delle attività che vi lavorano non può essere deciso a porte chiuse e alle spalle della città»
«Ancora una volta apprendiamo dai commercianti, e non dall'Amministrazione, che domani, giovedì 8 ottobre, si terrà un nuovo incontro sul futuro di Piazza Galluppi, convocato dal Sindaco Vito Malcangio e riservato agli esercenti della piazza. Un confronto organizzato rigorosamente a porte chiuse, come chi preferisce nascondersi anziché aprirsi al dialogo trasparente. Già al precedente incontro eravamo presenti assieme ad altri cittadini, pur non essendo stati invitati. Oggi, si continua a scegliere la strada degli incontri riservati e blindati, senza coinvolgere le federazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, che rappresentano commercianti, imprese e lavoratori e che avrebbero pieno titolo a partecipare a un confronto su un progetto destinato ad avere importanti ricadute economiche e occupazionali.
Di fronte a una scelta di questa portata, discussa dietro le quinte e alle spalle della comunità, i commercianti non hanno bisogno di "supporto morale": hanno bisogno di garanzie, tutele e risposte concrete. E la città ha diritto a conoscere, discutere e partecipare. Piazza Galluppi non è patrimonio di un'Amministrazione, ma dell'intera città. Se il Sindaco è convinto della bontà di questo progetto, esca da quel clima di chiusura e di segretezza e abbia il coraggio di discuterne pubblicamente, coinvolgendo consiglieri, commercianti, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e cittadini.
Il futuro di Piazza Galluppi e delle attività che vi lavorano non può essere deciso a porte chiuse e alle spalle della città»