Protesta degli agricoltori anche a Canosa: trattori in centro città - FOTO
Dal 20 al 22 ottobre la mobilitazione attraversa la città, con l’adesione di diverse attività commerciali
martedì 20 ottobre 2026
11.14
Il rumore dei trattori attraversa le strade di Canosa e porta in piazza una protesta che si inserisce in una mobilitazione più ampia, che ha interessato località come Cerignola, Bitonto, Corato e diversi centri della provincia di Foggia, coinvolgendo agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori.
Il corteo, partito intorno alle 7:30 dalla sala ricevimenti Giardino del Mago, sta attraversando diverse strade cittadine, passando inizialmente da via Corsica, per poi proseguire lungo via Falcone e raggiungere altri punti della città. Secondo il programma previsto, l'arrivo è fissato per le ore 11:30 in piazza della Repubblica, davanti a Palazzo di Città.
La mobilitazione, prevista nell'arco di tre giornate, dal 20 al 22 ottobre, vede anche la partecipazione e la solidarietà di numerose attività commerciali cittadine, alcune delle quali hanno scelto di abbassare le saracinesche in segno di vicinanza agli agricoltori.
La manifestazione diventa così un appello rivolto alle istituzioni: dare risposte concrete a chi produce, lavora e sostiene l'economia del territorio, in una regione in cui l'agricoltura rappresenta non soltanto una fonte di reddito, ma anche una parte fondamentale dell'identità economica e sociale.
Il corteo, partito intorno alle 7:30 dalla sala ricevimenti Giardino del Mago, sta attraversando diverse strade cittadine, passando inizialmente da via Corsica, per poi proseguire lungo via Falcone e raggiungere altri punti della città. Secondo il programma previsto, l'arrivo è fissato per le ore 11:30 in piazza della Repubblica, davanti a Palazzo di Città.
La mobilitazione, prevista nell'arco di tre giornate, dal 20 al 22 ottobre, vede anche la partecipazione e la solidarietà di numerose attività commerciali cittadine, alcune delle quali hanno scelto di abbassare le saracinesche in segno di vicinanza agli agricoltori.
La manifestazione diventa così un appello rivolto alle istituzioni: dare risposte concrete a chi produce, lavora e sostiene l'economia del territorio, in una regione in cui l'agricoltura rappresenta non soltanto una fonte di reddito, ma anche una parte fondamentale dell'identità economica e sociale.