Sabino Armagno torna a protestare contro le liste d’attesa nella sanità pugliese
Nuova iniziativa nell’ex ospedale cittadino: il canosino 75enne denuncia tempi troppo lunghi per gli esami urgenti e chiede un intervento della Regione Puglia
giovedì 6 agosto 2026
10.59
È tornato a manifestare questa mattina, giovedì 6 agosto, Sabino Armagno, protagonista di una nuova iniziativa di protesta contro quelli che definisce i problemi della sanità pugliese. Alle ore 08.00 l'uomo si è presentato nella sala d'attesa del reparto "Raggi" dell'ex ospedale cittadino per richiamare l'attenzione sul tema delle liste d'attesa e sulle difficoltà incontrate dai cittadini nell'ottenere esami e prestazioni sanitarie in tempi adeguati.
Quella di oggi non è la prima forma di protesta promossa da Armagno. Nei mesi scorsi aveva già scelto gesti simbolici come l'incatenamento e il digiuno per sollecitare risposte da parte delle istituzioni. Al centro della nuova mobilitazione ci sono ancora una volta i tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche. Armagno punta il dito contro la gestione della sanità regionale e chiede un intervento per garantire un accesso più rapido alle cure, soprattutto per le persone in condizioni di maggiore fragilità.
L'annuncio della nuova protesta è avvenuto con un post Facebook, di seguito riportiamo le sue parole: «Il sottoscritto Sabino Armagno, oggi 6 agosto c.a. alle ore 8,00 presso l'ex Ospedale della nostra Città (sala di attesa raggi), ritorna a protestare contro la malasanità pugliese. Poichè la mia prima protesta attraverso l'incatenamento e il digiuno, non ha sortito nessun effetto, protesto ancora una volta, questa volta contro le liste di attesa perché troppo lunghe e non è più tollerabili. Da tempo, la Regione Puglia con i suoi Dirigenti Sanitari, stanno violando sistematicamente la legge 107 del 29/7/2024, con l'omissione d'atti d'ufficio, non rispettando i tempi in cui devono essere eseguite le indagini d'urgenza, prescritte dal medico curante. Pertanto, vi chiedo di aiutarmi nella protesta, perché cessi subito questo abuso di potere che costringe moltissime persone fragili a rinunciare alle cure, mettendo a rischio la propria situazione di salute. Tutto questo non è più accettabile. Sono certo della vostra collaborazione e approfitto per invitare tutti i parenti degli ammalati gravi a portarmi le vostre richieste per accertamenti clinici d'urgenza, prescritte dal medico curante, presso il nostro ex Ospedale (sala di attesa raggi), nella speranza di potervi aiutare nell'anticipazione delle vostre richieste. Vi aspetto».
Quella di oggi non è la prima forma di protesta promossa da Armagno. Nei mesi scorsi aveva già scelto gesti simbolici come l'incatenamento e il digiuno per sollecitare risposte da parte delle istituzioni. Al centro della nuova mobilitazione ci sono ancora una volta i tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche. Armagno punta il dito contro la gestione della sanità regionale e chiede un intervento per garantire un accesso più rapido alle cure, soprattutto per le persone in condizioni di maggiore fragilità.
L'annuncio della nuova protesta è avvenuto con un post Facebook, di seguito riportiamo le sue parole: «Il sottoscritto Sabino Armagno, oggi 6 agosto c.a. alle ore 8,00 presso l'ex Ospedale della nostra Città (sala di attesa raggi), ritorna a protestare contro la malasanità pugliese. Poichè la mia prima protesta attraverso l'incatenamento e il digiuno, non ha sortito nessun effetto, protesto ancora una volta, questa volta contro le liste di attesa perché troppo lunghe e non è più tollerabili. Da tempo, la Regione Puglia con i suoi Dirigenti Sanitari, stanno violando sistematicamente la legge 107 del 29/7/2024, con l'omissione d'atti d'ufficio, non rispettando i tempi in cui devono essere eseguite le indagini d'urgenza, prescritte dal medico curante. Pertanto, vi chiedo di aiutarmi nella protesta, perché cessi subito questo abuso di potere che costringe moltissime persone fragili a rinunciare alle cure, mettendo a rischio la propria situazione di salute. Tutto questo non è più accettabile. Sono certo della vostra collaborazione e approfitto per invitare tutti i parenti degli ammalati gravi a portarmi le vostre richieste per accertamenti clinici d'urgenza, prescritte dal medico curante, presso il nostro ex Ospedale (sala di attesa raggi), nella speranza di potervi aiutare nell'anticipazione delle vostre richieste. Vi aspetto».