Stazione di Canosa, RFI: «2 nuovi binari, sottopasso e possibilità di collegamenti per Aeroporto di Bari entro il 2028»
I ragazzi di Gioventù Nazionale hanno interpellato i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana
giovedì 30 luglio 2026
13.02
A Canosa di Puglia, la questione Stazione Ferroviaria continua a tenere banco. A seguito della petizione online lanciata dal pendolare Davide Maria Boccaccio, con tanto di chiamata di causa di Regione Puglia e RFI, Rete Ferroviaria Italiana, le novità sembrano non tardare ad arrivare. Negli ultimi giorni, la questione è stata attenzionata dai ragazzi della sezione locale di Gioventù Nazionale (Michele Corvasce, Arianna Di Nicoli e Giuseppe Diaferio) i quali, attraverso un video denuncia sui social, hanno sottolineato come mentre in Provincia di Bari procedano spediti i lavori per l'apertura della ferrovia interrata a Triggiano e della nuova Stazione Ferroviaria a Capurso, a Canosa, comunità più grande rispetto a quelle poc'anzi citate, i lavori siano fermi da tempo.
Ma riavvolgiamo il nastro: la circolazione dei treni sulla tratta Barletta-Canosa-Spinazzola è sospesa dal 2022 per "lavori di ammodernamento ed elettrificazione", interventi mai completati che, documenti alla mano, si sarebbero dovuti concludere entro il 2026. Ad interessarsi all'argomentazione, all'interno di Gioventù Nazionale, è stato anche Antonio Ventola che ha avuto modo di confrontarsi con i dirigenti di RFI ricevendo risposte in merito alle tempistiche aggiornate dei cantieri. Rete Ferroviaria Italiana, alla sollecitazione di Ventola, ha risposto con tanto di cronoprogramma dettagliato ed alcuni elementi di novità, enunciati da lui stesso all'interno di un reel pubblicato sui propri canali.
Partiamo da quest'ultime. Nel documento si evince come nella Stazione di Canosa verranno realizzati due ulteriori binari, per un totale di quattro, oltre alla costruzione di un nuovo sottopasso con relative rampe di accesso e all'adeguamento dei marciapiedi. Ma non finisce qui: a lavori ultimati, vi sarà un aumento della capacità teorica ammessa a n.4 treni nei due sensi di marcia con possibilità di collegamenti diretti Canosa di Puglia - Aeroporto di Bari una volta completata l'interconnessione di Barletta con la rete Ferrotramviaria. RFI, nell'ambito del progetto, che prevede la nascita della fermata "Barletta Ospedale" al "Dimiccoli", ha quindi aggiornato le tempistiche di realizzazione degli interventi qui citati la cui attivazione avverrà, per fasi, a partire dal 2028. «In particolare - si legge testualmente - si prevede l'ultimazione dei lavori relativi alla realizzazione della fermata "Barletta Ospedale" e all'elettrificazione della prima tratta entro il 2027».
In conclusione, i costi per gli interventi di riqualificazione e risanamento infrastrutturale ed idraulico della tratta si attestano intorno ai 343 milioni di euro. Relativamente, invece, all'elettrificazione della tratta Barletta Ospedale - Canne della Battaglia - Canosa di Puglia, approvata la Progettazione Definitiva, risulta da avviare nuovo iter ambientale (VIA) sulle parti d'opera e, una volta disponibile la copertura finanziaria, sarà avviata la Conferenza dei Servizi. Cosa cambia? A parole tanto, nei fatti ad oggi nulla. L'iniziativa di Gioventù Nazionale, se non altro, darà sicuramente ai più la possibilità di documentarsi in virtù di aggiornamenti che, a quanto pare, sono sopraggiunti. La speranza, ovviamente, è che tutto ciò possa veramente concretizzarsi. Diciamocelo chiaramente: avere addirittura quattro binari, un sottopasso e collegamenti per l'Aeroporto di Bari sarebbe qualcosa di così straordinario che si fa fatica anche a crederci. Del resto, come diceva l'apostolo San Tommaso, "se non vedo, non credo"…
Ma riavvolgiamo il nastro: la circolazione dei treni sulla tratta Barletta-Canosa-Spinazzola è sospesa dal 2022 per "lavori di ammodernamento ed elettrificazione", interventi mai completati che, documenti alla mano, si sarebbero dovuti concludere entro il 2026. Ad interessarsi all'argomentazione, all'interno di Gioventù Nazionale, è stato anche Antonio Ventola che ha avuto modo di confrontarsi con i dirigenti di RFI ricevendo risposte in merito alle tempistiche aggiornate dei cantieri. Rete Ferroviaria Italiana, alla sollecitazione di Ventola, ha risposto con tanto di cronoprogramma dettagliato ed alcuni elementi di novità, enunciati da lui stesso all'interno di un reel pubblicato sui propri canali.
Partiamo da quest'ultime. Nel documento si evince come nella Stazione di Canosa verranno realizzati due ulteriori binari, per un totale di quattro, oltre alla costruzione di un nuovo sottopasso con relative rampe di accesso e all'adeguamento dei marciapiedi. Ma non finisce qui: a lavori ultimati, vi sarà un aumento della capacità teorica ammessa a n.4 treni nei due sensi di marcia con possibilità di collegamenti diretti Canosa di Puglia - Aeroporto di Bari una volta completata l'interconnessione di Barletta con la rete Ferrotramviaria. RFI, nell'ambito del progetto, che prevede la nascita della fermata "Barletta Ospedale" al "Dimiccoli", ha quindi aggiornato le tempistiche di realizzazione degli interventi qui citati la cui attivazione avverrà, per fasi, a partire dal 2028. «In particolare - si legge testualmente - si prevede l'ultimazione dei lavori relativi alla realizzazione della fermata "Barletta Ospedale" e all'elettrificazione della prima tratta entro il 2027».
In conclusione, i costi per gli interventi di riqualificazione e risanamento infrastrutturale ed idraulico della tratta si attestano intorno ai 343 milioni di euro. Relativamente, invece, all'elettrificazione della tratta Barletta Ospedale - Canne della Battaglia - Canosa di Puglia, approvata la Progettazione Definitiva, risulta da avviare nuovo iter ambientale (VIA) sulle parti d'opera e, una volta disponibile la copertura finanziaria, sarà avviata la Conferenza dei Servizi. Cosa cambia? A parole tanto, nei fatti ad oggi nulla. L'iniziativa di Gioventù Nazionale, se non altro, darà sicuramente ai più la possibilità di documentarsi in virtù di aggiornamenti che, a quanto pare, sono sopraggiunti. La speranza, ovviamente, è che tutto ciò possa veramente concretizzarsi. Diciamocelo chiaramente: avere addirittura quattro binari, un sottopasso e collegamenti per l'Aeroporto di Bari sarebbe qualcosa di così straordinario che si fa fatica anche a crederci. Del resto, come diceva l'apostolo San Tommaso, "se non vedo, non credo"…