Ex discarica COBEMA, giovedì scorso il sopralluogo. Vice Sindaco Lovino: “Inizia nuova fase per la tutela della salute dei cittadini”
Le parole del Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente Fedele Lovino
sabato 31 ottobre 2026
17.21
"Lo scorso 29 ottobre - afferma il Vice Sindaco e Assessore all'Ambiente Fedele Lovino - ho accompagnato, insieme all'Assessore regionale all'Ambiente e al Clima Debora Ciliento, il tenente colonnello Aldo Papotto, subcommissario di Governo per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, per un sopralluogo operativo nell'area dell'ex discarica COBEMA, in contrada Tufarelle.
A seguire, presso la sede del nostro Comune, abbiamo incontrato il generale di divisione dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, nominato a metà ottobre dal Governo italiano quale Commissario unico straordinario per le attività di messa in sicurezza e post gestione del sito. Questo sopralluogo e la successiva riunione operativa hanno un significato fondamentale per la nostra comunità: rappresentano il primo passo concreto per valutare lo stato dei luoghi e consentire alla struttura commissariale di pianificare le azioni prioritarie da mettere in campo, con l'obiettivo finale e non più rinviabile di superare definitivamente la procedura di infrazione comunitaria UE (n. 2011/2215).
Insieme ai tecnici del Comune di Canosa, della Provincia BAT, della Regione Puglia e di ARPA Puglia - prosegue Lovino - abbiamo fornito al Generale Vadalà un quadro dettagliato sulla storia del sito. Non nascondiamo le enormi difficoltà del passato: l'iter di chiusura e messa in sicurezza è stato purtroppo ostacolato da una lunga e complessa fase di stallo tecnico, amministrativo e finanziario.
Un blocco causato da criticità oggettive: dai contenziosi in atto tra la Provincia BAT e la ditta appaltatrice che hanno impedito il collaudo delle opere, alle indagini della Procura di Trani sulla tenuta dei presidi dell'impianto, fino ai ritardi e ai conflitti di competenza sulle misure d'emergenza che hanno rallentato gli obiettivi dell'Accordo di Programma.
Ci tengo a rivolgere - scrive il Vice Sindaco Lovino - un sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica di Trani, e in particolare al Procuratore Renato Nitti, per la fondamentale visione istituzionale dimostrata: già nel gennaio 2026, infatti, il Procuratore Nitti invitò con fermezza tutte le istituzioni a sedersi attorno a un tavolo comune per coordinarsi, spingendo ognuno a fare la propria parte al solo fine di raggiungere la messa in sicurezza del sito COBEMA a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
A seguito di quella sollecitazione, si sono insediati due tavoli decisivi: il primo l'8 febbraio presso il nostro Comune di Canosa e il secondo il 4 marzo presso la Regione Puglia. Dalla costituzione di quella cabina di regia regionale, come Amministrazione comunale abbiamo sempre e convintamente sollecitato la Regione Puglia a chiedere la nomina del Commissario di Governo, individuandolo come l'unica soluzione per superare i blocchi burocratici.
Una linea sostenuta con forza che ha portato, lo scorso luglio, la Regione a richiedere formalmente al Ministero dell'Ambiente la nomina commissariale. Oggi, con l'insediamento del Generale Vadalà, abbiamo finalmente una figura unica e autorevole in grado di gestire in modo unitario ed integrato la progettazione esecutiva, le autorizzazioni, gli appalti, l'esecuzione dei lavori e la successiva post-gestione.
L'incontro di ieri ha registrato la massima disponibilità a collaborare da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Ognuno per la propria competenza è pronto ad attivarsi immediatamente. La nostra volontà è chiarissima: vogliamo arrivare nel minor tempo possibile alla chiusura definitiva e alla messa in sicurezza dell'ex COBEMA. Lo dobbiamo al nostro territorio, alla tutela dell'ambiente e, soprattutto - conclude Lovino - alla salute di tutti i cittadini di Canosa".
A seguire, presso la sede del nostro Comune, abbiamo incontrato il generale di divisione dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, nominato a metà ottobre dal Governo italiano quale Commissario unico straordinario per le attività di messa in sicurezza e post gestione del sito. Questo sopralluogo e la successiva riunione operativa hanno un significato fondamentale per la nostra comunità: rappresentano il primo passo concreto per valutare lo stato dei luoghi e consentire alla struttura commissariale di pianificare le azioni prioritarie da mettere in campo, con l'obiettivo finale e non più rinviabile di superare definitivamente la procedura di infrazione comunitaria UE (n. 2011/2215).
Insieme ai tecnici del Comune di Canosa, della Provincia BAT, della Regione Puglia e di ARPA Puglia - prosegue Lovino - abbiamo fornito al Generale Vadalà un quadro dettagliato sulla storia del sito. Non nascondiamo le enormi difficoltà del passato: l'iter di chiusura e messa in sicurezza è stato purtroppo ostacolato da una lunga e complessa fase di stallo tecnico, amministrativo e finanziario.
Un blocco causato da criticità oggettive: dai contenziosi in atto tra la Provincia BAT e la ditta appaltatrice che hanno impedito il collaudo delle opere, alle indagini della Procura di Trani sulla tenuta dei presidi dell'impianto, fino ai ritardi e ai conflitti di competenza sulle misure d'emergenza che hanno rallentato gli obiettivi dell'Accordo di Programma.
Ci tengo a rivolgere - scrive il Vice Sindaco Lovino - un sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica di Trani, e in particolare al Procuratore Renato Nitti, per la fondamentale visione istituzionale dimostrata: già nel gennaio 2026, infatti, il Procuratore Nitti invitò con fermezza tutte le istituzioni a sedersi attorno a un tavolo comune per coordinarsi, spingendo ognuno a fare la propria parte al solo fine di raggiungere la messa in sicurezza del sito COBEMA a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
A seguito di quella sollecitazione, si sono insediati due tavoli decisivi: il primo l'8 febbraio presso il nostro Comune di Canosa e il secondo il 4 marzo presso la Regione Puglia. Dalla costituzione di quella cabina di regia regionale, come Amministrazione comunale abbiamo sempre e convintamente sollecitato la Regione Puglia a chiedere la nomina del Commissario di Governo, individuandolo come l'unica soluzione per superare i blocchi burocratici.
Una linea sostenuta con forza che ha portato, lo scorso luglio, la Regione a richiedere formalmente al Ministero dell'Ambiente la nomina commissariale. Oggi, con l'insediamento del Generale Vadalà, abbiamo finalmente una figura unica e autorevole in grado di gestire in modo unitario ed integrato la progettazione esecutiva, le autorizzazioni, gli appalti, l'esecuzione dei lavori e la successiva post-gestione.
L'incontro di ieri ha registrato la massima disponibilità a collaborare da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Ognuno per la propria competenza è pronto ad attivarsi immediatamente. La nostra volontà è chiarissima: vogliamo arrivare nel minor tempo possibile alla chiusura definitiva e alla messa in sicurezza dell'ex COBEMA. Lo dobbiamo al nostro territorio, alla tutela dell'ambiente e, soprattutto - conclude Lovino - alla salute di tutti i cittadini di Canosa".