
Vita di città
ASL BT, oltre cento prestazioni con il progetto PNES: a Canosa attivo l’ambulatorio di prossimità
Il servizio, operativo ogni mercoledì al Poliambulatorio di via Bovio, punta a garantire cure specialistiche alle persone in condizioni di fragilità socio-economica.
Canosa - venerdì 30 ottobre 2026
12.01 Comunicato Stampa
Proseguono le attività avviate dall'Asl Bt in merito al PNES (Programma Nazionale Equità nella Salute - Contrastare la povertà sanitaria) previsto nell'Accordo di Partenariato dell'Italia sulla Programmazione della politica di coesione 2021-2027.
L'area di intervento "Contrastare la povertà sanitaria", ci cui l'INMP (Istituto Nazionale Migrazioni e Povertà) è organismo intermedio, ha l'obiettivo di ridurre le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari per le persone vulnerabili dal punto di vista socio-economico, mediante il paradigma della sanità pubblica di prossimità, dell'inclusione attiva, dell'integrazione sociosanitaria e di comunità.
L'ambulatorio di prossimità ubicato presso il Distretto Socio-sanitario di Canosa-Minervino-Spinazzola, di cui è referente la dott.ssa Patrizia Di Luiso, è operativo per visite otorinolaringoiatriche da giugno 2026 presso il Poliambulatorio di Canosa di Puglia, via G. Bovio n. 81, aperto ogni mercoledì dalle ore 14,00 alle ore 18,00.
"Nell'ambulatorio nell'ambito del progetto PNES - spiega la dott.ssa Patrizia Di Luiso - a partire da giugno abbiamo erogato, nel campo dell'otorinolaringoiatria, oltre cento prestazioni tra visite specialistiche e tutto ciò che riguarda la diagnostica relativa come, ad esempio, esami audiometrici, impedenzometrici o vestibolari per individuare le cause delle vertigini. L'età media che afferisce all'ambulatorio è di circa 60 anni con una diagnosi conclusiva ricevuta in breve tempo grazie al canale dedicato al PNES. L'obiettivo del progetto, di agevolare l'accesso alle cure delle persone più fragili, è in linea con le nostre attività e ci rende particolarmente orgogliosi dei risultati ottenuti. Anche i pazienti sono soddisfatti in quanto i tempi per iniziare le prime cure necessarie e specifiche per ciascuna patologia, eventualmente riscontrata, vengono ridotti".
Il programma PNES, finalizzato a fornire assistenza alla popolazione in condizione di bisogno socio-economico, si pone l'obiettivo di rafforzare i servizi sanitari e renderne più equo l'accesso in sette Regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
"Gli ambulatori di prossimità del PNES sono disposti in tutti i distretti socio-sanitari dell'Asl – commenta il dott. Domenico Spinazzola, Direttore D.S.S. n. 4, responsabile dell'attuazione del PNES per l'Asl Bt – e continuano a riscontrare numeri molto positivi, in linea con gli obiettivi prefissati dal programma e dall'intervento volti a contrastare la povertà sanitaria, per ridurre le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari. Attualmente abbiamo ambulatori di prossimità che interessano Cardiologia, Fisiatria, Neurologia, Odontoiatria, Endocrinologia e, da qualche mese, anche Otorinolaringoiatria con l'obiettivo di migliorare l'accesso alle prestazioni sanitarie e la qualità dell'assistenza sanitaria nei confronti di fasce di popolazione difficili da raggiungere con problematicità di accesso alle cure. Tra poco, inoltre, sarà anche attivo l'ambulatorio clinico mobile con il motorhome per dare ulteriore slancio alle attività del PNES".
Per le modalità e richieste di accesso è possibile utilizzare l'indirizzo mail pnes@aslbat.it, o PUA (Punti Unici di Accesso): pua.trinitapoli@aslbat.it; pua.andria@aslbat.it; pua.minervino@aslbat.it; pua.barletta@aslbat.it; pua.trani@aslbat.it .
Hanno accesso al servizio i cittadini in considerazione delle seguenti specifiche condizioni:
a) certificazione ISEE al di sotto di euro 10.000;
b) codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che assicura l'assistenza sanitaria agli stranieri cittadini di Paesi terzi privi di un permesso di soggiorno, e rilasciato su autodichiarazione di indigenza;
c) codice ENI (Europeo Non Iscritto) che garantisce l'accesso alle prestazioni sanitarie ai cittadini comunitari privi di TEAM (Tessera Europea Assistenza Malattia) e privi di requisiti per l'iscrizione al SSN e con autodichiarazione di indigenza;
d) titolarità di esenzioni per reddito, tenendo conto anche delle esenzioni previste a livello regionale;
e) dichiarazione dei Servizi Sociali attestante la situazione di indigenza;
f) dichiarazione attestante la situazione di disagio socio-economico da parte dell'Ente del Terzo Settore (ETS), accreditato e individuato dall'azienda sanitaria (beneficiaria) per la co-progettazione degli interventi sul territorio e la funzione di orientamento dei soggetti in povertà sanitaria verso i servizi sanitari accessibili sul territorio.
L'area di intervento "Contrastare la povertà sanitaria", ci cui l'INMP (Istituto Nazionale Migrazioni e Povertà) è organismo intermedio, ha l'obiettivo di ridurre le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari per le persone vulnerabili dal punto di vista socio-economico, mediante il paradigma della sanità pubblica di prossimità, dell'inclusione attiva, dell'integrazione sociosanitaria e di comunità.
L'ambulatorio di prossimità ubicato presso il Distretto Socio-sanitario di Canosa-Minervino-Spinazzola, di cui è referente la dott.ssa Patrizia Di Luiso, è operativo per visite otorinolaringoiatriche da giugno 2026 presso il Poliambulatorio di Canosa di Puglia, via G. Bovio n. 81, aperto ogni mercoledì dalle ore 14,00 alle ore 18,00.
"Nell'ambulatorio nell'ambito del progetto PNES - spiega la dott.ssa Patrizia Di Luiso - a partire da giugno abbiamo erogato, nel campo dell'otorinolaringoiatria, oltre cento prestazioni tra visite specialistiche e tutto ciò che riguarda la diagnostica relativa come, ad esempio, esami audiometrici, impedenzometrici o vestibolari per individuare le cause delle vertigini. L'età media che afferisce all'ambulatorio è di circa 60 anni con una diagnosi conclusiva ricevuta in breve tempo grazie al canale dedicato al PNES. L'obiettivo del progetto, di agevolare l'accesso alle cure delle persone più fragili, è in linea con le nostre attività e ci rende particolarmente orgogliosi dei risultati ottenuti. Anche i pazienti sono soddisfatti in quanto i tempi per iniziare le prime cure necessarie e specifiche per ciascuna patologia, eventualmente riscontrata, vengono ridotti".
Il programma PNES, finalizzato a fornire assistenza alla popolazione in condizione di bisogno socio-economico, si pone l'obiettivo di rafforzare i servizi sanitari e renderne più equo l'accesso in sette Regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
"Gli ambulatori di prossimità del PNES sono disposti in tutti i distretti socio-sanitari dell'Asl – commenta il dott. Domenico Spinazzola, Direttore D.S.S. n. 4, responsabile dell'attuazione del PNES per l'Asl Bt – e continuano a riscontrare numeri molto positivi, in linea con gli obiettivi prefissati dal programma e dall'intervento volti a contrastare la povertà sanitaria, per ridurre le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari. Attualmente abbiamo ambulatori di prossimità che interessano Cardiologia, Fisiatria, Neurologia, Odontoiatria, Endocrinologia e, da qualche mese, anche Otorinolaringoiatria con l'obiettivo di migliorare l'accesso alle prestazioni sanitarie e la qualità dell'assistenza sanitaria nei confronti di fasce di popolazione difficili da raggiungere con problematicità di accesso alle cure. Tra poco, inoltre, sarà anche attivo l'ambulatorio clinico mobile con il motorhome per dare ulteriore slancio alle attività del PNES".
Per le modalità e richieste di accesso è possibile utilizzare l'indirizzo mail pnes@aslbat.it, o PUA (Punti Unici di Accesso): pua.trinitapoli@aslbat.it; pua.andria@aslbat.it; pua.minervino@aslbat.it; pua.barletta@aslbat.it; pua.trani@aslbat.it .
Hanno accesso al servizio i cittadini in considerazione delle seguenti specifiche condizioni:
a) certificazione ISEE al di sotto di euro 10.000;
b) codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che assicura l'assistenza sanitaria agli stranieri cittadini di Paesi terzi privi di un permesso di soggiorno, e rilasciato su autodichiarazione di indigenza;
c) codice ENI (Europeo Non Iscritto) che garantisce l'accesso alle prestazioni sanitarie ai cittadini comunitari privi di TEAM (Tessera Europea Assistenza Malattia) e privi di requisiti per l'iscrizione al SSN e con autodichiarazione di indigenza;
d) titolarità di esenzioni per reddito, tenendo conto anche delle esenzioni previste a livello regionale;
e) dichiarazione dei Servizi Sociali attestante la situazione di indigenza;
f) dichiarazione attestante la situazione di disagio socio-economico da parte dell'Ente del Terzo Settore (ETS), accreditato e individuato dall'azienda sanitaria (beneficiaria) per la co-progettazione degli interventi sul territorio e la funzione di orientamento dei soggetti in povertà sanitaria verso i servizi sanitari accessibili sul territorio.

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