PPA Canosa: operativa una nuova tac di ultima generazione
Acquistata per un importo complessivo di circa 372 mila euro
venerdì 21 agosto 2026
13.57
E' già operativa la nuova TAC del Presidio Post Acuzie di Canosa di Puglia. Acquistata per un importo complessivo di circa 372 mila euro, la nuova Tac introduce un sistema di imaging di ultima generazione, progettato per coniugare elevata qualità diagnostica, rapidità di esecuzione e maggiore attenzione alla sicurezza del paziente.
Il dispositivo utilizza avanzati algoritmi di ricostruzione iterativa, capaci di restituire immagini più nitide e dettagliate riducendo significativamente la dose di radiazioni. A questo si aggiungono diverse soluzioni intelligenti per la gestione della dose, che regolano automaticamente i parametri di scansione in funzione delle caratteristiche del paziente, con particolare attenzione agli organi più sensibili. Una tecnologia che consente di effettuare esami più sicuri anche su bambini e pazienti fragili.
La velocità di rotazione, pari a soli 0,33 secondi, permette di acquisire le immagini in tempi estremamente brevi, migliorando il comfort del paziente e la qualità dell'esame anche nei casi in cui risulti difficile mantenere a lungo la posizione richiesta. Il sistema è in grado di acquisire fino a 128 strati per rotazione, ricostruendo rapidamente le immagini e garantendo scansioni continue fino a 300 secondi. Prestazioni che si rivelano particolarmente utili anche negli esami più complessi.
Grande attenzione è riservata anche all'accessibilità e all'adattabilità del sistema. Il lettino può sostenere pazienti fino a 307 chilogrammi e offre un'ampia escursione sia verticale sia longitudinale. Sono inoltre disponibili accessori specifici per l'utilizzo pediatrico e per rispondere a particolari esigenze cliniche.
L'interfaccia del sistema semplifica la preparazione degli esami, contribuisce alla standardizzazione dei protocolli e riduce i tempi operativi, favorendo maggiore uniformità e qualità nell'attività diagnostica.
A completare la dotazione è una workstation dedicata all'elaborazione avanzata delle immagini e all'integrazione con i sistemi RIS e PACS. Questa soluzione consente di confrontare in modo più agevole gli esami TAC con quelli di risonanza magnetica, PET e SPECT, favorendo una valutazione diagnostica più completa e integrata. Un valore aggiunto particolarmente rilevante in ambito oncologico, dove la possibilità di correlare rapidamente informazioni provenienti da diverse metodiche di imaging può contribuire a rendere più efficace l'intero percorso diagnostico.
L'acquisto è avvenuto con risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027, nell'ambito del progetto "Potenziamento tecnologico della radiologia tradizionale presso le UU.OO. e i Poliambulatori dell'Asl Bt" per un importo complessivo pari a 3 milioni e 600mila euro.
Il dispositivo utilizza avanzati algoritmi di ricostruzione iterativa, capaci di restituire immagini più nitide e dettagliate riducendo significativamente la dose di radiazioni. A questo si aggiungono diverse soluzioni intelligenti per la gestione della dose, che regolano automaticamente i parametri di scansione in funzione delle caratteristiche del paziente, con particolare attenzione agli organi più sensibili. Una tecnologia che consente di effettuare esami più sicuri anche su bambini e pazienti fragili.
La velocità di rotazione, pari a soli 0,33 secondi, permette di acquisire le immagini in tempi estremamente brevi, migliorando il comfort del paziente e la qualità dell'esame anche nei casi in cui risulti difficile mantenere a lungo la posizione richiesta. Il sistema è in grado di acquisire fino a 128 strati per rotazione, ricostruendo rapidamente le immagini e garantendo scansioni continue fino a 300 secondi. Prestazioni che si rivelano particolarmente utili anche negli esami più complessi.
Grande attenzione è riservata anche all'accessibilità e all'adattabilità del sistema. Il lettino può sostenere pazienti fino a 307 chilogrammi e offre un'ampia escursione sia verticale sia longitudinale. Sono inoltre disponibili accessori specifici per l'utilizzo pediatrico e per rispondere a particolari esigenze cliniche.
L'interfaccia del sistema semplifica la preparazione degli esami, contribuisce alla standardizzazione dei protocolli e riduce i tempi operativi, favorendo maggiore uniformità e qualità nell'attività diagnostica.
A completare la dotazione è una workstation dedicata all'elaborazione avanzata delle immagini e all'integrazione con i sistemi RIS e PACS. Questa soluzione consente di confrontare in modo più agevole gli esami TAC con quelli di risonanza magnetica, PET e SPECT, favorendo una valutazione diagnostica più completa e integrata. Un valore aggiunto particolarmente rilevante in ambito oncologico, dove la possibilità di correlare rapidamente informazioni provenienti da diverse metodiche di imaging può contribuire a rendere più efficace l'intero percorso diagnostico.
L'acquisto è avvenuto con risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027, nell'ambito del progetto "Potenziamento tecnologico della radiologia tradizionale presso le UU.OO. e i Poliambulatori dell'Asl Bt" per un importo complessivo pari a 3 milioni e 600mila euro.