
Politica
Canosa Bene Comune: «Due vicepresidenti alla Provincia: perché fermarsi a uno?»
La nota di Rosanna Todisco
Canosa - mercoledì 19 agosto 2026
9.42 Comunicato Stampa
«Insomma, pare che sia diventato di moda. La tendenza del momento è nominare DUE vicepresidenti alla Provincia. Se non fosse che, a mio modestissimo parere, la Provincia è un Ente ormai da ripensare profondamente, se non addirittura da sopprimere, verrebbe da dire: melius abundare quam deficere! Ma la domanda sorge spontanea: a cosa servono due vicepresidenti?», è il commento di Rosanna Todisco per il Presidente Canosa Bene Comune.
«Uno è vicario e, a tutti gli effetti, dovrebbe sostituire il Presidente in caso di vacanza, impedimento o assenza temporanea. Perfetto. L'altro avrà la delega a Istruzione e Servizi Sociali. E qui arriva il momento del secondo mah!. Per l'Istruzione, la Provincia dovrebbe occuparsi principalmente di edilizia scolastica delle scuole superiori, programmazione della rete scolastica e servizi di trasporto per gli studenti con disabilità. Per i Servizi Sociali, invece, la gestione diretta dei servizi assistenziali sul territorio compete sostanzialmente a Comuni e Regioni».
«Quindi, la domanda è inevitabile: quali saranno esattamente le competenze, le responsabilità e le attività del secondo vicepresidente? Perché se si tratta semplicemente di distribuire deleghe e poltrone, allora capisco perfettamente la logica: abbondare è meglio che deficere ! Del resto, se l'Ente è considerato da molti un carrozzone da ridimensionare, perché non trasformarlo in un carrozzone biposto? Scherzi a parte, sarebbe interessante conoscere dai diretti interessati quali concrete funzioni aggiuntive giustifichino la necessità di due vicepresidenti, quali risultati ci si aspetti e soprattutto quale sia il beneficio per i cittadini. Perché alla fine, tra deleghe, incarichi e vicepresidenze, il rischio è sempre lo stesso: moltiplicare le cariche senza moltiplicare i servizi. E allora sì… un altro, gigantesco, MAH», conclude.
«Uno è vicario e, a tutti gli effetti, dovrebbe sostituire il Presidente in caso di vacanza, impedimento o assenza temporanea. Perfetto. L'altro avrà la delega a Istruzione e Servizi Sociali. E qui arriva il momento del secondo mah!. Per l'Istruzione, la Provincia dovrebbe occuparsi principalmente di edilizia scolastica delle scuole superiori, programmazione della rete scolastica e servizi di trasporto per gli studenti con disabilità. Per i Servizi Sociali, invece, la gestione diretta dei servizi assistenziali sul territorio compete sostanzialmente a Comuni e Regioni».
«Quindi, la domanda è inevitabile: quali saranno esattamente le competenze, le responsabilità e le attività del secondo vicepresidente? Perché se si tratta semplicemente di distribuire deleghe e poltrone, allora capisco perfettamente la logica: abbondare è meglio che deficere ! Del resto, se l'Ente è considerato da molti un carrozzone da ridimensionare, perché non trasformarlo in un carrozzone biposto? Scherzi a parte, sarebbe interessante conoscere dai diretti interessati quali concrete funzioni aggiuntive giustifichino la necessità di due vicepresidenti, quali risultati ci si aspetti e soprattutto quale sia il beneficio per i cittadini. Perché alla fine, tra deleghe, incarichi e vicepresidenze, il rischio è sempre lo stesso: moltiplicare le cariche senza moltiplicare i servizi. E allora sì… un altro, gigantesco, MAH», conclude.


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