Serlenga (Fdl) risponde al PD: “Quando ci si propone come il “nuovo”, ma si ripropone la vecchia politica”
La nota del segretario cittadino di Fratelli d’Italia Daniele Serlenga
martedì 15 settembre 2026
19.43
"Abbiamo letto con attenzione il comunicato del Segretario cittadino del Partito Democratico e, al di là delle legittime opinioni sul progetto del Cine-Museo - spiega il segretario cittadino di Fratelli d'Italia Daniele Serlenga - ciò che colpisce è soprattutto il metodo politico utilizzato: ci si propone come il "nuovo", ma si ripropone, ancora una volta, la vecchia linea politica fatta di polemiche, di racconti del passato e di ricostruzioni storiche che, troppo spesso, vengono utilizzate in maniera parziale e non corretta.
Ci riferiamo, in particolare, al continuo richiamo alla vicenda del San Giorgio Village. Al segretario cittadino del PD suggeriamo, prima di riproporre una storia ormai diventata un ritornello della politica canosina, di consultare gli atti ufficiali dell'epoca, comprese le deliberazioni del Consiglio comunale, e magari di confrontarsi personalmente con quegli ex Deputati e quegli ex Amministratori locali che, anche nelle fila del Partito Democratico e del centrosinistra, vissero direttamente quella stagione politica.
Gli atti amministrativi - prosegue Serlenga - raccontano una storia molto più complessa di quella che oggi viene semplicisticamente rappresentata. Per questo riteniamo che la politica debba basarsi sui documenti, sui fatti e sulla conoscenza della storia amministrativa della nostra città, non su ricostruzioni utili esclusivamente ad alimentare la contrapposizione politica.
Se davvero vogliamo parlare del futuro di Canosa, allora facciamolo con serietà, raccontando concretamente della visione di Canosa dei prossimi dieci, quindici o vent'anni piuttosto che continuare a guardare nello specchietto retrovisore. Perché una cosa è certa: il lavoro di un'Amministrazione non può essere giudicato esclusivamente sulla base del risultato immediato di una singola opera. La capacità amministrativa si misura anche attraverso la visione, la programmazione e la capacità di costruire oggi le condizioni per rendere la città più attrattiva domani.
Ed è proprio questa la strada che questa Amministrazione sta cercando di percorrere. Fa sinceramente riflettere - scrive Serlenga - che proprio il Partito Democratico, invece di guardare con entusiasmo al fatto che Canosa sta beneficiando in questi anni di finanziamenti, investimenti e interventi che contribuiranno a renderla più attrattiva, scelga di rappresentare sistematicamente ogni nuova opportunità come un problema.
Canosa sta cambiando e sta vivendo una stagione di investimenti. Ci sono cantieri già in corso e altri interventi che prenderanno avvio nelle prossime settimane. Non sono slogan, ma opere e progetti che richiedono tempo per produrre pienamente i loro effetti. E anche questo dovrebbe essere il senso della politica: avere la capacità di guardare oltre il consenso immediato e costruire una prospettiva di medio-lungo periodo.
È quasi curioso, poi che questo genere di polemiche torni puntualmente a intensificarsi in prossimità delle campagne elettorali. Una dinamica che, purtroppo, conosciamo bene e che appartiene proprio a quella vecchia politica che continua a riproporre sé stessa. Noi preferiamo parlare di ciò che stiamo facendo e di ciò che intendiamo fare.
Sulla questione del Cine-Museo ci siamo già espressi nelle sedi istituzionali, in Consiglio comunale, e lo abbiamo ribadito pubblicamente. La nostra posizione è chiara: riteniamo che la realizzazione del Cine-Museo - afferma il segretario cittadino Serlenga - possa rappresentare un servizio in più per i cittadini, un'opportunità di riqualificazione di una zona della città e un possibile volano per nuove attività economiche, culturali e turistiche.
Non pretendiamo che tutti debbano necessariamente condividere questa scelta. È legittimo avere opinioni diverse. Quello che non condividiamo è l'idea di considerare aprioristicamente un investimento come uno "sperpero" o come una scelta destinata necessariamente al fallimento, prima ancora che il progetto possa essere realizzato e produrre i suoi effetti. Ancora una volta, la differenza è tutta nella prospettiva.
Noi crediamo che una città debba anche avere il coraggio di investire, di sperimentare e di costruire nuove opportunità. La riqualificazione urbana non significa necessariamente cancellare ciò che esiste, ma può significare creare nuove funzioni e nuove occasioni di attrattività. E proprio su questo tema ribadiamo ciò che abbiamo già detto in Consiglio comunale: il nostro atteggiamento è e rimane collaborativo.
Abbiamo più volte manifestato - scrivono dalla segretaria - la nostra disponibilità ad ascoltare proposte e suggerimenti provenienti dai gruppi di opposizione, proprio perché riteniamo che sulle grandi questioni della città non debbano esistere steccati ideologici. Purtroppo, fino ad oggi, a fronte di questa disponibilità, non abbiamo registrato proposte alternative concrete.
Ed è proprio per questo che rinnoviamo il nostro invito al Segretario cittadino del Partito Democratico: meno polemiche e più proposte. Perché, francamente, viene da chiedersi se alcuni consiglieri di opposizione siano stati, in questi anni, più impegnati nei continui cambi di casacca e nelle ridefinizioni degli equilibri politici che nel lavoro quotidiano per la città e per i cittadini. Cambiare continuamente collocazione politica può forse servire a ridefinire posizioni personali, ma non produce automaticamente una sola idea in più per Canosa.
Noi crediamo invece che il ruolo di chi siede in Consiglio comunale, tanto in maggioranza quanto all'opposizione, debba essere quello di lavorare, studiare i problemi, avanzare proposte e assumersi la responsabilità delle proprie idee davanti ai cittadini. Perché alla fine la vera sfida non è stabilire chi riesce a scrivere il comunicato stampa più duro, né chi riesce a cambiare più volte collocazione politica, ma chi riesce a costruire concretamente le condizioni affinché Canosa possa avere più opportunità, più investimenti, più attrattività e più futuro.
Noi continueremo a lavorare con entusiasmo e determinazione, senza lasciarci condizionare dalle polemiche di turno. Perché una città - conclude Serlenga - non si costruisce raccontando continuamente ciò che è stato: si costruisce avendo il coraggio di immaginare ciò che può diventare".
Ci riferiamo, in particolare, al continuo richiamo alla vicenda del San Giorgio Village. Al segretario cittadino del PD suggeriamo, prima di riproporre una storia ormai diventata un ritornello della politica canosina, di consultare gli atti ufficiali dell'epoca, comprese le deliberazioni del Consiglio comunale, e magari di confrontarsi personalmente con quegli ex Deputati e quegli ex Amministratori locali che, anche nelle fila del Partito Democratico e del centrosinistra, vissero direttamente quella stagione politica.
Gli atti amministrativi - prosegue Serlenga - raccontano una storia molto più complessa di quella che oggi viene semplicisticamente rappresentata. Per questo riteniamo che la politica debba basarsi sui documenti, sui fatti e sulla conoscenza della storia amministrativa della nostra città, non su ricostruzioni utili esclusivamente ad alimentare la contrapposizione politica.
Se davvero vogliamo parlare del futuro di Canosa, allora facciamolo con serietà, raccontando concretamente della visione di Canosa dei prossimi dieci, quindici o vent'anni piuttosto che continuare a guardare nello specchietto retrovisore. Perché una cosa è certa: il lavoro di un'Amministrazione non può essere giudicato esclusivamente sulla base del risultato immediato di una singola opera. La capacità amministrativa si misura anche attraverso la visione, la programmazione e la capacità di costruire oggi le condizioni per rendere la città più attrattiva domani.
Ed è proprio questa la strada che questa Amministrazione sta cercando di percorrere. Fa sinceramente riflettere - scrive Serlenga - che proprio il Partito Democratico, invece di guardare con entusiasmo al fatto che Canosa sta beneficiando in questi anni di finanziamenti, investimenti e interventi che contribuiranno a renderla più attrattiva, scelga di rappresentare sistematicamente ogni nuova opportunità come un problema.
Canosa sta cambiando e sta vivendo una stagione di investimenti. Ci sono cantieri già in corso e altri interventi che prenderanno avvio nelle prossime settimane. Non sono slogan, ma opere e progetti che richiedono tempo per produrre pienamente i loro effetti. E anche questo dovrebbe essere il senso della politica: avere la capacità di guardare oltre il consenso immediato e costruire una prospettiva di medio-lungo periodo.
È quasi curioso, poi che questo genere di polemiche torni puntualmente a intensificarsi in prossimità delle campagne elettorali. Una dinamica che, purtroppo, conosciamo bene e che appartiene proprio a quella vecchia politica che continua a riproporre sé stessa. Noi preferiamo parlare di ciò che stiamo facendo e di ciò che intendiamo fare.
Sulla questione del Cine-Museo ci siamo già espressi nelle sedi istituzionali, in Consiglio comunale, e lo abbiamo ribadito pubblicamente. La nostra posizione è chiara: riteniamo che la realizzazione del Cine-Museo - afferma il segretario cittadino Serlenga - possa rappresentare un servizio in più per i cittadini, un'opportunità di riqualificazione di una zona della città e un possibile volano per nuove attività economiche, culturali e turistiche.
Non pretendiamo che tutti debbano necessariamente condividere questa scelta. È legittimo avere opinioni diverse. Quello che non condividiamo è l'idea di considerare aprioristicamente un investimento come uno "sperpero" o come una scelta destinata necessariamente al fallimento, prima ancora che il progetto possa essere realizzato e produrre i suoi effetti. Ancora una volta, la differenza è tutta nella prospettiva.
Noi crediamo che una città debba anche avere il coraggio di investire, di sperimentare e di costruire nuove opportunità. La riqualificazione urbana non significa necessariamente cancellare ciò che esiste, ma può significare creare nuove funzioni e nuove occasioni di attrattività. E proprio su questo tema ribadiamo ciò che abbiamo già detto in Consiglio comunale: il nostro atteggiamento è e rimane collaborativo.
Abbiamo più volte manifestato - scrivono dalla segretaria - la nostra disponibilità ad ascoltare proposte e suggerimenti provenienti dai gruppi di opposizione, proprio perché riteniamo che sulle grandi questioni della città non debbano esistere steccati ideologici. Purtroppo, fino ad oggi, a fronte di questa disponibilità, non abbiamo registrato proposte alternative concrete.
Ed è proprio per questo che rinnoviamo il nostro invito al Segretario cittadino del Partito Democratico: meno polemiche e più proposte. Perché, francamente, viene da chiedersi se alcuni consiglieri di opposizione siano stati, in questi anni, più impegnati nei continui cambi di casacca e nelle ridefinizioni degli equilibri politici che nel lavoro quotidiano per la città e per i cittadini. Cambiare continuamente collocazione politica può forse servire a ridefinire posizioni personali, ma non produce automaticamente una sola idea in più per Canosa.
Noi crediamo invece che il ruolo di chi siede in Consiglio comunale, tanto in maggioranza quanto all'opposizione, debba essere quello di lavorare, studiare i problemi, avanzare proposte e assumersi la responsabilità delle proprie idee davanti ai cittadini. Perché alla fine la vera sfida non è stabilire chi riesce a scrivere il comunicato stampa più duro, né chi riesce a cambiare più volte collocazione politica, ma chi riesce a costruire concretamente le condizioni affinché Canosa possa avere più opportunità, più investimenti, più attrattività e più futuro.
Noi continueremo a lavorare con entusiasmo e determinazione, senza lasciarci condizionare dalle polemiche di turno. Perché una città - conclude Serlenga - non si costruisce raccontando continuamente ciò che è stato: si costruisce avendo il coraggio di immaginare ciò che può diventare".