
Politica
2,2 milioni di euro per la rigenerazione naturalistica della collina di via Corsica, via Balilla, “Zona Castello” e dell’area in zona Costantinopoli
«L’Amministrazione Comunale, attraverso questi tre interventi - si legge nella nota - conferma la sua attenzione al verde urbano quale fattore fondamentale dello sviluppo della città in un chiave contemporanea»
Canosa - martedì 15 settembre 2026
13.32 Comunicato Stampa
Due progetti del Comune di Canosa di Puglia entrano tra gli interventi finanziati dalla Regione Puglia nell'ambito del grande programma dedicato alle infrastrutture verdi urbane e periurbane e all'attuazione della Rete Ecologica Regionale per un totale di ulteriori 19,785 milioni. Tra i nuovi interventi ammessi figurano entrambe le proposte presentate dall'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vito Malcangio: il sistema di infrastrutture verdi della Campagna del Ristretto, "Pomerio Ofantino" e Parco "Laspina", e il progetto per l'attuazione della Rete Ecologica Comunale lungo il Tratturo Regio, braccio Canosa–Monte Carafa. Le due candidature hanno un valore di 1,1 milioni di euro ciascuna, per complessivi 2,2 milioni di euro. Non si tratta di due progettualità isolate, ma del risultato di un percorso di pianificazione avviato negli anni scorsi. L'adeguamento del Piano Urbanistico Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale ha consentito di declinare alla scala comunale due dei Progetti Territoriali di Paesaggio del PPTR – la Rete Ecologica e il Patto Città-Campagna-Fiume – individuando nella Campagna del Ristretto e nei suoi "Poderi di Comunità" alcuni ambiti prioritari nei quali ricostruire le relazioni ecologiche, paesaggistiche e funzionali tra città e spazio rurale. A questo percorso ha fatto seguito la Deliberazione di Giunta Comunale n. 231 del 27 novembre 2024, con la quale l'Amministrazione ha assunto specifici indirizzi per il conseguimento degli obiettivi del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e del Regolamento europeo sul Ripristino della Natura, disponendo l'attuazione a scala locale della Rete Ecologica e del Patto Città-Campagna-Fiume e indicando come prioritari proprio la Campagna del Ristretto, i Poderi di Comunità e i paesaggi rurali.
Il sistema di infrastrutture verdi del Parco Laspina e del Pomerio Ofantino
ll primo progetto, candidato sull'avviso regionale per le infrastrutture verdi urbane e periurbane – Sub Azione 2.13.2, interessa complessivamente circa 6 mila metri quadrati distribuiti in tre aree periurbane appartenenti alla Campagna del Ristretto. Due aree ricadono nel Podere di Comunità "Parco Laspina": la prima è lo spazio intercluso tra la zona di Canosa Alta – ex zona 167, via Corsica e via Falcone e Borsellino; la seconda interessa il margine tra Canosa Alta e via Balilla. Il terzo ambito fa riferimento al Podere di Comunità "Pomerio Ofantino–Via Traiana", nel sistema paesaggistico formato dal centro storico, dalla collina del Castello, dalla pineta e dal versante rivolto verso la valle dell'Ofanto. Gli interventi sono rivolti soprattutto alla rinaturalizzazione di aree oggi degradate o marginali e alla loro maggiore capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. Sono previste opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento dei versanti e il controllo delle acque superficiali, il recupero di terrazzamenti e muretti a secco, la ricostituzione della viabilità rurale, la formazione di fasce e gruppi boscati con specie autoctone, la creazione di corridoi ecologici e aree tampone, nuovi percorsi in materiali permeabili e spazi destinati anche agli orti urbani.
Per il Pomerio Ofantino, il progetto assume inoltre come riferimento il valore storico e paesaggistico del sistema Castello-pineta-valle, con l'obiettivo di ricostruire la continuità tra patrimonio culturale, verde e paesaggio periurbano e di migliorarne progressivamente la fruibilità. Il progetto distingue, in questo quadro più ampio, le specifiche opere di valorizzazione funzionale e accessibilità immediatamente a ridosso del Castello, per le quali è prevista una separata copertura attraverso fondi di bilancio comunale.
La Rete Ecologica Comunale lungo il Tratturo Regio Canosa–Monte Carafa
Il secondo intervento è finanziato nell'ambito dell'avviso per l'attuazione della Rete Ecologica Regionale – Sub Azione 2.13.1 e riguarda il Braccio tratturale Canosa–Monte Carafa nel tratto a sud-est dell'abitato. L'area costituisce uno dei margini della Campagna del Ristretto ed è stata individuata dall'adeguamento del PUG al PPTR come Podere di Comunità "Tratturo Canosa–Monte Carafa", un ambito oggi segnato da condizioni di degrado e pressione antropica, ma ancora capace di conservare importanti caratteri paesaggistici e naturalistici. Qui il progetto punta a restituire al tratturo la sua duplice natura di corridoio ecologico e infrastruttura culturale, rafforzandone la leggibilità nel paesaggio e la fruizione lenta. Sono previsti la pulizia e il recupero delle aree degradate, la rimozione di rifiuti e detrattori, la riprofilatura del sedime tratturale, interventi di ingegneria naturalistica sui versanti in erosione, il recupero dei resti di una fornace, la creazione delle cosiddette "Celle del Tratturo" destinate ad attività sociali, ricreative, sportive e agli orti urbani, nonché un percorso naturalistico di circa un chilometro. Saranno inoltre riproposti cippi lapidei e sistemi di segnaletica, anche attraverso QR code per la fruizione di contenuti digitali, insieme a punti e piccoli elementi per l'osservazione del paesaggio. L'Amministrazione Comunale, attraverso questi tre interventi, conferma la sua attenzione al verde urbano quale fattore fondamentale dello sviluppo della città in una chiave contemporanea, allineata alle nuove sfide ambientali.
Il sistema di infrastrutture verdi del Parco Laspina e del Pomerio Ofantino
ll primo progetto, candidato sull'avviso regionale per le infrastrutture verdi urbane e periurbane – Sub Azione 2.13.2, interessa complessivamente circa 6 mila metri quadrati distribuiti in tre aree periurbane appartenenti alla Campagna del Ristretto. Due aree ricadono nel Podere di Comunità "Parco Laspina": la prima è lo spazio intercluso tra la zona di Canosa Alta – ex zona 167, via Corsica e via Falcone e Borsellino; la seconda interessa il margine tra Canosa Alta e via Balilla. Il terzo ambito fa riferimento al Podere di Comunità "Pomerio Ofantino–Via Traiana", nel sistema paesaggistico formato dal centro storico, dalla collina del Castello, dalla pineta e dal versante rivolto verso la valle dell'Ofanto. Gli interventi sono rivolti soprattutto alla rinaturalizzazione di aree oggi degradate o marginali e alla loro maggiore capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. Sono previste opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento dei versanti e il controllo delle acque superficiali, il recupero di terrazzamenti e muretti a secco, la ricostituzione della viabilità rurale, la formazione di fasce e gruppi boscati con specie autoctone, la creazione di corridoi ecologici e aree tampone, nuovi percorsi in materiali permeabili e spazi destinati anche agli orti urbani.
Per il Pomerio Ofantino, il progetto assume inoltre come riferimento il valore storico e paesaggistico del sistema Castello-pineta-valle, con l'obiettivo di ricostruire la continuità tra patrimonio culturale, verde e paesaggio periurbano e di migliorarne progressivamente la fruibilità. Il progetto distingue, in questo quadro più ampio, le specifiche opere di valorizzazione funzionale e accessibilità immediatamente a ridosso del Castello, per le quali è prevista una separata copertura attraverso fondi di bilancio comunale.
La Rete Ecologica Comunale lungo il Tratturo Regio Canosa–Monte Carafa
Il secondo intervento è finanziato nell'ambito dell'avviso per l'attuazione della Rete Ecologica Regionale – Sub Azione 2.13.1 e riguarda il Braccio tratturale Canosa–Monte Carafa nel tratto a sud-est dell'abitato. L'area costituisce uno dei margini della Campagna del Ristretto ed è stata individuata dall'adeguamento del PUG al PPTR come Podere di Comunità "Tratturo Canosa–Monte Carafa", un ambito oggi segnato da condizioni di degrado e pressione antropica, ma ancora capace di conservare importanti caratteri paesaggistici e naturalistici. Qui il progetto punta a restituire al tratturo la sua duplice natura di corridoio ecologico e infrastruttura culturale, rafforzandone la leggibilità nel paesaggio e la fruizione lenta. Sono previsti la pulizia e il recupero delle aree degradate, la rimozione di rifiuti e detrattori, la riprofilatura del sedime tratturale, interventi di ingegneria naturalistica sui versanti in erosione, il recupero dei resti di una fornace, la creazione delle cosiddette "Celle del Tratturo" destinate ad attività sociali, ricreative, sportive e agli orti urbani, nonché un percorso naturalistico di circa un chilometro. Saranno inoltre riproposti cippi lapidei e sistemi di segnaletica, anche attraverso QR code per la fruizione di contenuti digitali, insieme a punti e piccoli elementi per l'osservazione del paesaggio. L'Amministrazione Comunale, attraverso questi tre interventi, conferma la sua attenzione al verde urbano quale fattore fondamentale dello sviluppo della città in una chiave contemporanea, allineata alle nuove sfide ambientali.


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