
Politica
Cinemuseo in Piazza Galluppi, Canosa Bene Comune: “Chiediamo un confronto pubblico”
Le parole del presidente Michele Marcovecchio
Canosa - giovedì 24 settembre 2026
19.29
"Il Comitato Canosa Bene Comune - spiega il Presidente Michele Marcovecchio - chiede un confronto pubblico, aperto, trasparente, con il coinvolgimento della città, su una scelta politica che non condividiamo e che riteniamo dannosa per il futuro di Canosa. Non scriviamo per polemica.
Scriviamo - continua Marcovecchio - perché i numeri meritano di essere spiegati in piazza, non solo in una delibera. L' Amministrazione Malcangio ha venduto il supermercato comunale che rendeva € 150.000/anno per € 2.160.000 una tantum. Con quei proventi + avanzo vi apprestate a finanziare un Cinemuseo da €3.143.000 per 198 posti in Piazza Galluppi. In quella stessa piazza esistono già dei box mercato e 2 locali già ristrutturati e dati in concessione alla Pro Loco, immediatamente idonei ad ospitare lo Spazio Lino Banfi e il mercato alimentare con un intervento, una tantum da €120.000, per ammodernamento dei locali .
Vi proponiamo di riqualificare il mercato per la vendita anche di prodotti tipici della nostra città ( filiera corta ) e con una strategia politica potrebbe offrire a turisti e visitatori la possibilità di degustare il nostro vino e il nostro olio proponendo un'esperienza gastronomica tipica della città dando la possibilità di trainare tutte le altre attività commerciali già presenti nella zona. La differenza - afferma Marcovecchio - è di € 3.023.000 di soldi pubblici. È una scelta politica, non tecnica. E le scelte politiche si discutono con la città prima, non si impongono dopo. Per questo chiediamo:
- un'Assemblea pubblica entro 10 giorni, in sede istituzionale (Teatro Lembo o Piazza), con invito alla cittadinanza, associazioni di categoria, commercianti e Pro Loco;
- Che Lei, Sig. Sindaco, venga a spiegare pubblicamente perché vendere un patrimonio che rendeva €150.000/anno, perché costruire ex novo € 3.143.000 quando con €120.000 si riqualificano box esistenti e si usano i locali della Pro Loco per lo spazio dedicato a Lino Banfi;
- qual'é il piano di gestione del Cinemuseo e chi lo pagherà;
- che sia consentito al Comitato di presentare in quella sede una proposta alternativa.
Sindaco, Lino Banfi è un patrimonio di tutti e merita rispetto. Proprio per questo merita uno spazio dignitoso subito, nei due locali già pronti e concessi alla Pro Loco, non unprogetto da € 3,1 milioni che rischia di rimanere vuoto. Se la sua scelta è così giusta, non avrà difficoltà a difenderla davanti alla città. Se rifiuterà il confronto - conclude Marcovecchio - sarà chiaro a tutti che è una scelta imposta senza ascolto".
Scriviamo - continua Marcovecchio - perché i numeri meritano di essere spiegati in piazza, non solo in una delibera. L' Amministrazione Malcangio ha venduto il supermercato comunale che rendeva € 150.000/anno per € 2.160.000 una tantum. Con quei proventi + avanzo vi apprestate a finanziare un Cinemuseo da €3.143.000 per 198 posti in Piazza Galluppi. In quella stessa piazza esistono già dei box mercato e 2 locali già ristrutturati e dati in concessione alla Pro Loco, immediatamente idonei ad ospitare lo Spazio Lino Banfi e il mercato alimentare con un intervento, una tantum da €120.000, per ammodernamento dei locali .
Vi proponiamo di riqualificare il mercato per la vendita anche di prodotti tipici della nostra città ( filiera corta ) e con una strategia politica potrebbe offrire a turisti e visitatori la possibilità di degustare il nostro vino e il nostro olio proponendo un'esperienza gastronomica tipica della città dando la possibilità di trainare tutte le altre attività commerciali già presenti nella zona. La differenza - afferma Marcovecchio - è di € 3.023.000 di soldi pubblici. È una scelta politica, non tecnica. E le scelte politiche si discutono con la città prima, non si impongono dopo. Per questo chiediamo:
- un'Assemblea pubblica entro 10 giorni, in sede istituzionale (Teatro Lembo o Piazza), con invito alla cittadinanza, associazioni di categoria, commercianti e Pro Loco;
- Che Lei, Sig. Sindaco, venga a spiegare pubblicamente perché vendere un patrimonio che rendeva €150.000/anno, perché costruire ex novo € 3.143.000 quando con €120.000 si riqualificano box esistenti e si usano i locali della Pro Loco per lo spazio dedicato a Lino Banfi;
- qual'é il piano di gestione del Cinemuseo e chi lo pagherà;
- che sia consentito al Comitato di presentare in quella sede una proposta alternativa.
Sindaco, Lino Banfi è un patrimonio di tutti e merita rispetto. Proprio per questo merita uno spazio dignitoso subito, nei due locali già pronti e concessi alla Pro Loco, non unprogetto da € 3,1 milioni che rischia di rimanere vuoto. Se la sua scelta è così giusta, non avrà difficoltà a difenderla davanti alla città. Se rifiuterà il confronto - conclude Marcovecchio - sarà chiaro a tutti che è una scelta imposta senza ascolto".


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