.jpg)
Politica
Cinemuseo in Piazza Galluppi, Todisco: «Ricostruzioni condizionate da contrapposizione politica»
Le parole a margine dell'incontro promosso presso la sede di Fratelli d'Italia
Canosa - lunedì 28 settembre 2026
10.11 Comunicato Stampa
«Sono andata all'incontro tenutosi alla sede di Fratelli d'Italia Canosa - spiega Rosanna Todisco - e devo dire che sono stati forniti diversi chiarimenti su ciò che è attualmente in corso, sulle cantierizzazioni e, soprattutto, sul progetto del cine-museo. Particolarmente interessante è stato l'intervento dell'architetto Giuseppe Matarrese che, dopo un'analisi obiettiva del progetto, si è dichiarato favorevole alla proposta. Il progetto del Cinemuseo è ancora in fase di sviluppo, ma sono stati chiariti anche alcuni aspetti importanti. Le attività commerciali legittimate che attualmente insistono nell'area delimitata dalla muratura avranno la possibilità di trasferirsi immediatamente all'esterno del "contenitore murario".
Le altre attività, comprese le macellerie e il negozio di articoli per la casa, resteranno invece dove sono. È stato inoltre spiegato che il 10% delle somme derivanti dall'alienazione dell'immobile devono essere obbligatoriamente destinate alla riduzione del debito e la restante somma a spese d'investimento per la valorizzazione del patrimonio comunale, ove rientra piazza Galluppi. Credo però che, al di là delle diverse posizioni sul progetto, sia necessario fare una riflessione più ampia. Piazza Galluppi, oggi, conta pochissime attività commerciali. E bisogna chiedersi perché, nel corso degli anni, nessun altro operatore abbia ritenuto conveniente investire in quella piazza. I tempi sono cambiati, la globalizzazione ha profondamente modificato il commercio e anche il modo di fare la spesa. Il piccolo commercio ha subito trasformazioni enormi e non possiamo ignorarlo. C'è poi un altro aspetto - continua Todisco - forse meno piacevole da affrontare, ma che non può essere ignorato: soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, quella zona è frequentata anche da persone poco raccomandabili. Se si vuole cambiare questa situazione, occorre riportare nella piazza vita, presenza, attività e frequentazione. In altre parole, rivitalizzarla.
Per quanto riguarda la vendita dell'Eurospar, è stata fornita una spiegazione precisa. Fra circa due anni sarebbe scaduto il contratto di locazione e, considerato che sono previste nuove aperture di supermercati, esisteva la concreta possibilità che l'attuale conduttore chiedesse una riduzione del canone proprio a causa della maggiore concorrenza. A questo si aggiunge un altro elemento: l'immobile è vetusto e gli interventi di manutenzione straordinaria sarebbero rimasti a carico del Comune. L'Amministrazione, quindi, valutando queste circostanze, ha ritenuto più opportuno procedere alla vendita, garantendosi nel tempo anche l'entrata derivante dall'IMU. C'è poi un dato oggettivo che ritengo debba essere considerato: al bando di gara ha partecipato soltanto Eurospar. È vero che l'attuale proprietario disponeva del diritto di prelazione, ma è altrettanto vero che, se altri soggetti fossero stati realmente interessati all'acquisto, avrebbero potuto partecipare alla gara proponendo un'offerta superiore. Nessun altro lo ha fatto.
Questo, evidentemente, è un elemento che va valutato quando si parla dell'attrattività di quell'immobile e di quella zona per eventuali investitori. Per quanto riguarda gli altri argomenti affrontati - spiega Rosanna Todisco - è stato riferito che molte delle proposte avanzate dall'opposizione su diverse questioni sono già all'attenzione dell'Amministrazione e che si sta procedendo in quella direzione. L'unica criticità riconosciuta è stata quella di non aver comunicato e pubblicizzato adeguatamente quanto si stava facendo. È stato comunque assicurato che ci saranno altri incontri con la cittadinanza. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso.
Naturalmente sono state affrontate molte altre questioni e sarebbe impossibile riportarle tutte in un unico post. Una cosa, però, mi sento di dirla: dopo aver ascoltato direttamente le spiegazioni, ritengo che alcune ricostruzioni fatte in questi giorni siano state fortemente condizionate dalla contrapposizione politica. Soprattutto sulla presunta "chiusura delle attività", è stato chiarito che non corrisponde a quanto prospettato. Prima di esprimere giudizi definitivi, forse sarebbe utile ascoltare, conoscere i fatti e confrontarsi direttamente con chi sta portando avanti i progetti. Poi, naturalmente, ognuno è libero di essere favorevole o contrario. Ma almeno - conclude Todisco - sulla base di informazioni complete e non di ricostruzioni parziali».
Le altre attività, comprese le macellerie e il negozio di articoli per la casa, resteranno invece dove sono. È stato inoltre spiegato che il 10% delle somme derivanti dall'alienazione dell'immobile devono essere obbligatoriamente destinate alla riduzione del debito e la restante somma a spese d'investimento per la valorizzazione del patrimonio comunale, ove rientra piazza Galluppi. Credo però che, al di là delle diverse posizioni sul progetto, sia necessario fare una riflessione più ampia. Piazza Galluppi, oggi, conta pochissime attività commerciali. E bisogna chiedersi perché, nel corso degli anni, nessun altro operatore abbia ritenuto conveniente investire in quella piazza. I tempi sono cambiati, la globalizzazione ha profondamente modificato il commercio e anche il modo di fare la spesa. Il piccolo commercio ha subito trasformazioni enormi e non possiamo ignorarlo. C'è poi un altro aspetto - continua Todisco - forse meno piacevole da affrontare, ma che non può essere ignorato: soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, quella zona è frequentata anche da persone poco raccomandabili. Se si vuole cambiare questa situazione, occorre riportare nella piazza vita, presenza, attività e frequentazione. In altre parole, rivitalizzarla.
Per quanto riguarda la vendita dell'Eurospar, è stata fornita una spiegazione precisa. Fra circa due anni sarebbe scaduto il contratto di locazione e, considerato che sono previste nuove aperture di supermercati, esisteva la concreta possibilità che l'attuale conduttore chiedesse una riduzione del canone proprio a causa della maggiore concorrenza. A questo si aggiunge un altro elemento: l'immobile è vetusto e gli interventi di manutenzione straordinaria sarebbero rimasti a carico del Comune. L'Amministrazione, quindi, valutando queste circostanze, ha ritenuto più opportuno procedere alla vendita, garantendosi nel tempo anche l'entrata derivante dall'IMU. C'è poi un dato oggettivo che ritengo debba essere considerato: al bando di gara ha partecipato soltanto Eurospar. È vero che l'attuale proprietario disponeva del diritto di prelazione, ma è altrettanto vero che, se altri soggetti fossero stati realmente interessati all'acquisto, avrebbero potuto partecipare alla gara proponendo un'offerta superiore. Nessun altro lo ha fatto.
Questo, evidentemente, è un elemento che va valutato quando si parla dell'attrattività di quell'immobile e di quella zona per eventuali investitori. Per quanto riguarda gli altri argomenti affrontati - spiega Rosanna Todisco - è stato riferito che molte delle proposte avanzate dall'opposizione su diverse questioni sono già all'attenzione dell'Amministrazione e che si sta procedendo in quella direzione. L'unica criticità riconosciuta è stata quella di non aver comunicato e pubblicizzato adeguatamente quanto si stava facendo. È stato comunque assicurato che ci saranno altri incontri con la cittadinanza. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso.
Naturalmente sono state affrontate molte altre questioni e sarebbe impossibile riportarle tutte in un unico post. Una cosa, però, mi sento di dirla: dopo aver ascoltato direttamente le spiegazioni, ritengo che alcune ricostruzioni fatte in questi giorni siano state fortemente condizionate dalla contrapposizione politica. Soprattutto sulla presunta "chiusura delle attività", è stato chiarito che non corrisponde a quanto prospettato. Prima di esprimere giudizi definitivi, forse sarebbe utile ascoltare, conoscere i fatti e confrontarsi direttamente con chi sta portando avanti i progetti. Poi, naturalmente, ognuno è libero di essere favorevole o contrario. Ma almeno - conclude Todisco - sulla base di informazioni complete e non di ricostruzioni parziali».

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Canosa 





