
Politica
Corso San Sabino, Serlenga (Fdl): «Impossibile negare l'evidenza, dall'opposizione critiche pretestuose»
La nota del segretario cittadino di Fratelli d'Italia Daniele Serlenga
Canosa - martedì 30 giugno 2026
13.58
Continua a tenere banco, a Canosa di Puglia, la questione Corso San Sabino. A seguito di un video pubblicato sui propri canali social dal Sindaco Malcangio, la replica non si è fatta attendere. Infatti, la consigliera d'opposizione Marzia Bucci, rispondendo al primo cittadino, ha dichiarato come il risultato sia da attribuire a tutti gli imprenditori che hanno investito in questa zona della città. In netta controtendenza, invece, è quanto affermato da Fratelli d'Italia Canosa, partito di maggioranza dell'Amministrazione Malcangio, attraverso il suo segretario Daniele Serlenga.
«Fingere di non vedere i risultati raggiunti può essere una strategia politica, ma non cambia la realtà. Corso San Sabino, fino a pochi anni fa - afferma il segretario cittadino di Fratelli d'Italia Daniele Serlenga - era un luogo che viveva una fase di progressivo degrado e abbandono. Oggi è tornato ad essere uno dei salotti della nostra città, un luogo vissuto ogni giorno da giovani, famiglie e cittadini che hanno finalmente ritrovato uno spazio accogliente dove passeggiare, incontrarsi e trascorrere piacevoli serate. Questo risultato non è frutto del caso e non è piovuto dal cielo. È il frutto di una precisa scelta politica e amministrativa: creare le condizioni affinché chi voleva investire a Canosa potesse finalmente farlo. È fin troppo semplice dire che il merito è solo dei commercianti. Nessuno ha mai messo in discussione il loro coraggio, che anzi abbiamo sempre riconosciuto e sostenuto. Ma è altrettanto vero che senza un'Amministrazione capace di programmare, di rimuovere ostacoli e di dotare la città degli strumenti necessari, quegli investimenti sarebbero stati molto più difficili, se non impossibili. È questo che distingue chi governa da chi commenta. Noi abbiamo una visione della città e l'abbiamo dimostrata con i fatti. Abbiamo approvato il regolamento dei dehors per consentire agli esercenti di ampliare i loro servizi; abbiamo modificato il Piano Urbanistico Generale adeguandolo anche al PPTR, creando, oggi, le condizioni a chi ha voglia di investire e di "fare" a poterlo fare. Non ci sono più scuse!
Sono provvedimenti concreti, atti amministrativi importanti che non fanno rumore, ma cambiano il volto della città e ne determinano il futuro. Sono le basi sulle quali si costruisce lo sviluppo, non gli slogan. La politica seria - continua Serlenga - non apre direttamente un'attività commerciale, ma crea le condizioni perché qualcuno scelga di investire. Ed è esattamente ciò che questa Amministrazione ha fatto in questi anni. Comprendiamo che per l'opposizione sia difficile riconoscere questi risultati. Del resto, in tutto questo tempo non abbiamo ascoltato una proposta concreta, un progetto, una visione alternativa per Canosa. Solo critiche, spesso pretestuose, e il tentativo costante di negare anche l'evidenza.
Probabilmente è una diversa idea di città. Da una parte c'è chi continua a guardare al passato, a una Canosa immobile, rassegnata, dove il massimo dell'azione politica era rivendicare qualche panchina su cui bivaccare. Dall'altra c'è chi lavora ogni giorno per una città dinamica, attrattiva, capace di richiamare investimenti, valorizzare i propri spazi e restituire ai cittadini luoghi vivi e sicuri. Il nostro impegno civico non nasce dal desiderio di collezionare meriti o medaglie, ma dalla volontà concreta di consegnare una città migliore di quella che abbiamo ereditato, segnata da dieci anni di abbandono e immobilismo. Per troppo tempo chi aveva idee, voglia di fare o intenzione di investire è stato guardato con sospetto, trattato come un "prenditore" anziché riconosciuto come un vero imprenditore. Per noi la politica ha un compito ben preciso: creare le condizioni affinché lo sviluppo possa realizzarsi. Le istituzioni devono garantire opportunità, regole chiare e sostegno alla crescita, non trasformare ciò che è un diritto o una possibilità in un favore concesso. Noi continueremo a percorrere questa strada, senza lasciarci distrarre da polemiche sterili. Perché i cittadini non giudicano dai comunicati stampa, ma dai risultati. E i risultati - conclude Serlenga - sono sotto gli occhi di tutti».
«Fingere di non vedere i risultati raggiunti può essere una strategia politica, ma non cambia la realtà. Corso San Sabino, fino a pochi anni fa - afferma il segretario cittadino di Fratelli d'Italia Daniele Serlenga - era un luogo che viveva una fase di progressivo degrado e abbandono. Oggi è tornato ad essere uno dei salotti della nostra città, un luogo vissuto ogni giorno da giovani, famiglie e cittadini che hanno finalmente ritrovato uno spazio accogliente dove passeggiare, incontrarsi e trascorrere piacevoli serate. Questo risultato non è frutto del caso e non è piovuto dal cielo. È il frutto di una precisa scelta politica e amministrativa: creare le condizioni affinché chi voleva investire a Canosa potesse finalmente farlo. È fin troppo semplice dire che il merito è solo dei commercianti. Nessuno ha mai messo in discussione il loro coraggio, che anzi abbiamo sempre riconosciuto e sostenuto. Ma è altrettanto vero che senza un'Amministrazione capace di programmare, di rimuovere ostacoli e di dotare la città degli strumenti necessari, quegli investimenti sarebbero stati molto più difficili, se non impossibili. È questo che distingue chi governa da chi commenta. Noi abbiamo una visione della città e l'abbiamo dimostrata con i fatti. Abbiamo approvato il regolamento dei dehors per consentire agli esercenti di ampliare i loro servizi; abbiamo modificato il Piano Urbanistico Generale adeguandolo anche al PPTR, creando, oggi, le condizioni a chi ha voglia di investire e di "fare" a poterlo fare. Non ci sono più scuse!
Sono provvedimenti concreti, atti amministrativi importanti che non fanno rumore, ma cambiano il volto della città e ne determinano il futuro. Sono le basi sulle quali si costruisce lo sviluppo, non gli slogan. La politica seria - continua Serlenga - non apre direttamente un'attività commerciale, ma crea le condizioni perché qualcuno scelga di investire. Ed è esattamente ciò che questa Amministrazione ha fatto in questi anni. Comprendiamo che per l'opposizione sia difficile riconoscere questi risultati. Del resto, in tutto questo tempo non abbiamo ascoltato una proposta concreta, un progetto, una visione alternativa per Canosa. Solo critiche, spesso pretestuose, e il tentativo costante di negare anche l'evidenza.
Probabilmente è una diversa idea di città. Da una parte c'è chi continua a guardare al passato, a una Canosa immobile, rassegnata, dove il massimo dell'azione politica era rivendicare qualche panchina su cui bivaccare. Dall'altra c'è chi lavora ogni giorno per una città dinamica, attrattiva, capace di richiamare investimenti, valorizzare i propri spazi e restituire ai cittadini luoghi vivi e sicuri. Il nostro impegno civico non nasce dal desiderio di collezionare meriti o medaglie, ma dalla volontà concreta di consegnare una città migliore di quella che abbiamo ereditato, segnata da dieci anni di abbandono e immobilismo. Per troppo tempo chi aveva idee, voglia di fare o intenzione di investire è stato guardato con sospetto, trattato come un "prenditore" anziché riconosciuto come un vero imprenditore. Per noi la politica ha un compito ben preciso: creare le condizioni affinché lo sviluppo possa realizzarsi. Le istituzioni devono garantire opportunità, regole chiare e sostegno alla crescita, non trasformare ciò che è un diritto o una possibilità in un favore concesso. Noi continueremo a percorrere questa strada, senza lasciarci distrarre da polemiche sterili. Perché i cittadini non giudicano dai comunicati stampa, ma dai risultati. E i risultati - conclude Serlenga - sono sotto gli occhi di tutti».


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