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Cronaca
Il cordoglio del mondo istituzionale e politico per la scomparsa di Laura Procacci
La vicinanza e l'affetto verso la giovane donna
Canosa - venerdì 30 ottobre 2026
10.52
La tragica scomparsa di Laura Procacci, a soli 32 anni, ha suscitato profonda commozione. Dal mondo istituzionale arrivano messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con lei il percorso umano e professionale, ricordandone l'impegno, la dedizione e il valore del servizio alla comunità e al Paese.
Insieme a lei hanno perso la vita il tenente Franco Adriano Zecchillo e i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Quattro persone che avevano scelto di servire il nostro Paese, contribuendo a custodire una pace che non possiamo mai considerare acquisita.
Mi stringo con profonda commozione alla famiglia di Laura, a quelle degli altri tre militari e alle comunità colpite da questa tragedia. Il mio pensiero va anche agli undici feriti, ai quali auguro di tornare presto a casa.
Il senatore di Forza Italia Dario Damiani
Il tragico incidente aereo in Bosnia in cui hanno perso la vita quattro militari italiani ha colpito al cuore anche la nostra comunità di Barletta Andria Trani. Esprimo il mio più profondo e commosso cordoglio per la scomparsa di Laura Procacci, la giovane sergente andriese del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. La notizia della sua morte, avvenuta mentre era impegnata con dedizione in una missione internazionale di pace, ci lascia sgomenti. Laura, una ragazza determinata e mossa da un profondo spirito altruistico, era stata la prima donna sottufficiale di Andria a prestare giuramento nel Corpo Militare della CRI. La scomparsa di una giovane vita in circostanze così drammatiche lascia un vuoto inaccettabile. In questo momento di immenso dolore, mi stringo con affetto e vicinanza alla famiglia Procacci e a tutta la comunità di Andria, esprimendo i sentimenti del più sincero e sentito cordoglio e offrendo pieno supporto per qualsiasi esigenzaIl consigliere regionale e Segretario del PD Puglia Domenico De Santis
Abbiamo appreso con grande sconforto e commozione la notizia dell'incidente aereo in Bosnia in cui hanno perso la vita quattro militari italiani, fra cui la giovane pugliese Laura Procacci, originaria di Andria e vissuta anche a Canosa di Puglia. Siamo vicini alla famiglia della Sergente del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana che era impegnata nell'operazione Eufor Althea e a quelle degli altri militari che hanno perso tragicamente la vita nella stessa missione. A loro giunga il più sentito cordoglioIl presidente Antonio Decaro
Esprimo, a nome mio e dell'intera Giunta regionale, il più profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto nei cieli della Bosnia, che ha spezzato la vita di servitori dello Stato e volontari impegnati per la pace e la sicurezza internazionale. Tra loro Laura Procacci, originaria di Andria, sergente soccorritrice del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa. Laura Procacci è stata volontaria della Misericordia di Canosa dal 2019 al 2022. Trasferitasi successivamente a Roma per motivi di studio, ha intrapreso la carriera nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, fino a ricoprire il grado di sergente. Una giovane pugliese caduta mentre svolgeva il proprio dovere, animata da un profondo spirito di servizio e dedizione verso il prossimo. A lei, a tutte le vittime di questa tragedia e alle loro famiglie va il più sentito cordoglio, l'affetto e la vicinanza dell'intera comunità pugliese. Ai colleghi rimasti feriti nell'incidente rivolgo un pensiero di vicinanza e confido in una pronta e completa guarigioneReferenti Lista Bruno
Con profondo dolore la nostra comunità apprende della scomparsa di Laura Procacci, sergente infermiera del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, morta giovedì 29 ottobre 2026 nello schianto dell'elicottero militare CH-47F Chinook precipitato nei pressi di Brčko, nel nord della Bosnia-Erzegovina. Laura era a bordo del velivolo impegnato nell'operazione europea EUFOR Althea. Con lei hanno perso la vita altri tre militari, due dell'Esercito e uno della Croce Rossa. Le cause dell'incidente sono ancora in corso di accertamento. Laura era giovanissima. Aveva trascorso parte della sua vita a Montegrosso, poi si era trasferita a Roma, dove aveva studiato Medicina e viveva con il marito. Aveva scelto di mettersi al servizio degli altri nella Croce Rossa Italiana, fino al grado di sergente, ed era stata la prima donna sottufficiale di Andria a prestare giuramento nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Chi l'ha conosciuta la ricorda per il suo temperamento e per la forte positività, con una vita intrisa di volontariato e di sani principi. Una comunità resta una famiglia anche quando la vita porta i suoi figli lontano, per studio, per lavoro o per vocazione. Per questo ci sentiamo profondamente legati a Laura e scossi dalla sua perditaRaffaele Piemontese, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia
Aveva soltanto 24 anni, Laura Procacci. Era di Montegrosso, una piccola frazione di Andria, e studiava Medicina a Roma. Appena lo scorso 28 marzo aveva giurato fedeltà alla Repubblica, diventando una delle prime donne sottufficiali del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Quella in Bosnia-Erzegovina era la sua prima missione internazionale. Aveva scelto di mettere le proprie capacità, il proprio entusiasmo e il proprio coraggio al servizio degli altri. Un impegno per il quale aveva già ricevuto un riconoscimento nella sua Andria, il premio Ebe. Pensare a Laura, alla sua giovane età, agli studi, ai progetti e agli affetti che lascia, rende questa tragedia ancora più vicina e dolorosa per tutti noi pugliesi.Insieme a lei hanno perso la vita il tenente Franco Adriano Zecchillo e i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Quattro persone che avevano scelto di servire il nostro Paese, contribuendo a custodire una pace che non possiamo mai considerare acquisita.
Mi stringo con profonda commozione alla famiglia di Laura, a quelle degli altri tre militari e alle comunità colpite da questa tragedia. Il mio pensiero va anche agli undici feriti, ai quali auguro di tornare presto a casa.

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