L'incontro presso Palazzo di Città. <span>Foto Sabino Del Latte</span>
L'incontro presso Palazzo di Città. Foto Sabino Del Latte
Eventi e cultura

“L’affido: cura, coraggio e comunità”: l'incontro presso Palazzo di Città

La testimonianza della famiglia affidataria presente ha, in chiusura, toccato il cuore di tutti

Martedì 9 dicembre 2025, presso la Sala Consiliare del Comune di Canosa è stato presentato alla città il Progetto "L'affido: cura, coraggio e comunità", organizzato dall'Ambito di Canosa - Minervino – Spinazzola, in collaborazione con il Centro Famiglie. Dopo un primo incontro, il tema "Affido" è tornato al centro del dibattito cittadino con sguardi e prospettive giuridiche, psicologiche e sociali. A seguito dei saluti istituzionali, sono intervenuti la dott.ssa Francesca Bartolomeo (Coordinatrice Tecnica Cooperativa "SoleLuna"), l'avvocato Lara Lamesta (esperta in Diritto di Famiglia), le dott.sse Incoronata Ventola e Annarita Tarantino (Assistenti Sociali del Servizio Professionale del Comune di Canosa di Puglia), il prof. Francesco Pastore dell'istituto "Einaudi" di Canosa, la dott.ssa Annamaria Dascanio (Coordinatrice del Centro Servizi Famiglie ATS) e l'Associazione "Una famiglia in più" di Andria che, con grande generosità, hanno condiviso sfide e soddisfazioni.

Presenti anche le operatrici del Centro Famiglie, dott.ssa Ivana Mastrapasqua (psicologa), la dott.ssa Simona Dicuonzo (assistente sociale), la dott.ssa Francesca Sardella (educatrice), i rappresentati delle istituzioni, delle associazioni e i cittadini. Le relatrici, durante l'incontro, hanno evidenziato che l'affido e la legge sulla continuità affettiva devono sempre essere guidati dal principio del "superiore interesse del minore" e da un approccio che, per necessità, deve essere multisettoriale. Il prof. Francesco Pastore ha introdotto, invece, il tema affido dando lettura di alcuni passi tratti dal libro della Littizzetto "Io mi fido di te". I passi, che hanno colpito tutti i presenti, hanno suscitato riflessioni profonde sul significato dell'affido, del donare affetto, ma anche del ricevere qualcosa di profondo in cambio: il sorriso e la serenità di un bambino che cresce in un ambiente protetto, facendo risuonare le parole dell'autrice nel cuore di tutti.

«L'affido familiare - spiega l'Assessore alle Politiche Sociali e Welfare Marian Angela Petroni - non è solo una risposta temporanea a una situazione di difficoltà, ma un'opportunità di crescita e di speranza per i bambini che vivono situazioni "difficili". L'obiettivo principale è quello di offrire ad ogni bambino una famiglia che lo sostenga e lo aiuti a sviluppare il proprio potenziale, garantendo un contesto sicuro e affettivo. L'auspicio - continua la Petroni - è che questo tavolo sia solo l'inizio di una lunga riflessione congiunta sul tema. Siamo un paese di anziani, i giovani sono pochi, credo che abbiamo tutte le forze e la responsabilità di aiutarli a crescere. Le famiglie affidatarie svolgono un ruolo sociale importante nella società. Oggi abbiamo un progetto ambizioso e, con i Comuni dell'ambito, vogliamo lavorare per una promozione territoriale. E' necessario creare una rete di supporto e solidarietà intorno alle famiglie affidatarie e ai bambini in situazioni di fragilità e non solo per impegno istituzionale, ma come una vera e propria chiamata alla comunità. In un momento in cui il mondo sembra sempre più diviso, l'affido - conclude la Petroni - è un'opportunità per costruire legami forti e autentici».

A presentare il progetto operativo è stata la coordinatrice del Centro Famiglie, dott.ssa Annamaria Dascanio che ha annunciato eventi e attività di sensibilizzazione. L'intento è far conoscere il progetto di affido a un numero sempre maggiore di cittadini, offrendo informazioni e supporto per chi volesse mettersi a disposizione. La testimonianza della famiglia affidataria presente ha, in chiusura, toccato il cuore di tutti. Il loro racconto è stato toccante e ricco di significato; hanno messo in luce le difficoltà, ma anche le gioie di accogliere un bambino in famiglia. A conclusione dell'incontro l'Assessore Petroni ci ha tenuto a ringraziare tutti gli intervenuti e, in particolare, l'associazione "Una famiglia in più" di Andria per aver condiviso la propria esperienza e la loro preziosa testimonianza di affido.
  • Canosa di Puglia
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