
Politica
La maggioranza dei soci fondatori e dei membri del Direttivo lascia il Comitato "Canosa Bene Comune”
«Perdita della strategia, della mission originaria e mancanza di metodo democratico»
Canosa - lunedì 28 settembre 2026
9.36
Con la presente nota ufficiale, la maggioranza dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo del Comitato civico "Canosa Bene Comune – Salute, Ambiente, Territorio" comunica alla cittadinanza di Canosa di Puglia la decisione irrevocabile di rassegnare le proprie dimissioni e di interrompere ogni forma di collaborazione e partecipazione all'interno del Comitato.
«La scelta, sofferta ma non più rinviabile, matura a seguito dell'evidente e progressivo scostamento dalle finalità originarie che avevano portato alla nascita dell'iniziativa. Il Comitato era stato fondato con l'obiettivo prioritario di esercitare un'azione civica rigorosa, obiettiva, apartitica e apolitica, ponendosi super partes al servizio del benessere collettivo e della tutela della salute, dell'ambiente e del territorio. Negli ultimi tempi, tuttavia, si è assistito a una profonda alterazione di tali presupposti: Perdita della strategia e della mission originaria: la visione condivisa in fase costitutiva è stata progressivamente accantonata in favore di indirizzi non concordati. Mancanza di metodo democratico: le decisioni e le azioni civiche da intraprendere sul territorio sono state spesso prive di un reale e trasparente percorso di partecipazione democratica all'interno del gruppo. Deriva e condizionamento politico: la vicinanza strategica a determinati personaggi ed esponenti politici – scelta mai condivisa dalla maggioranza dei soci – ha irrimediabilmente snaturato la natura indipendente del Comitato. Tali dinamiche hanno determinato il venire meno delle condizioni fondamentali per il perseguimento dello scopo sociale previsto dall'Art. 2 dello Statuto. Pertanto, la maggioranza dei fondatori prende atto della sostanziale impossibilità di proseguire il percorso comune all'interno di questo contenitore. I soci uscenti augurano, in ogni caso, un proficuo lavoro al Presidente pro tempore Michele Marcovecchio e al Vice Presidente Dott. Fortunato Imbrici, i quali rimangono alla guida della struttura residua».
«La scelta, sofferta ma non più rinviabile, matura a seguito dell'evidente e progressivo scostamento dalle finalità originarie che avevano portato alla nascita dell'iniziativa. Il Comitato era stato fondato con l'obiettivo prioritario di esercitare un'azione civica rigorosa, obiettiva, apartitica e apolitica, ponendosi super partes al servizio del benessere collettivo e della tutela della salute, dell'ambiente e del territorio. Negli ultimi tempi, tuttavia, si è assistito a una profonda alterazione di tali presupposti: Perdita della strategia e della mission originaria: la visione condivisa in fase costitutiva è stata progressivamente accantonata in favore di indirizzi non concordati. Mancanza di metodo democratico: le decisioni e le azioni civiche da intraprendere sul territorio sono state spesso prive di un reale e trasparente percorso di partecipazione democratica all'interno del gruppo. Deriva e condizionamento politico: la vicinanza strategica a determinati personaggi ed esponenti politici – scelta mai condivisa dalla maggioranza dei soci – ha irrimediabilmente snaturato la natura indipendente del Comitato. Tali dinamiche hanno determinato il venire meno delle condizioni fondamentali per il perseguimento dello scopo sociale previsto dall'Art. 2 dello Statuto. Pertanto, la maggioranza dei fondatori prende atto della sostanziale impossibilità di proseguire il percorso comune all'interno di questo contenitore. I soci uscenti augurano, in ogni caso, un proficuo lavoro al Presidente pro tempore Michele Marcovecchio e al Vice Presidente Dott. Fortunato Imbrici, i quali rimangono alla guida della struttura residua».

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