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Vita di città
Lino Banfi e il caso Cinemuseo: «Necessario trovare una soluzione favorevole a tutti»
Partita anche una petizione a firma di anonimi
Canosa - mercoledì 23 settembre 2026
10.04
Il Cinemuseo dedicato a Lino Banfi continua ad alimentare il dibattito a Canosa. Il progetto, dal valore complessivo di circa 3,1 milioni di euro, prevede la trasformazione del mercato di piazza Galluppi nella nuova struttura culturale e cinematografica. Una scelta che, però, ha incontrato la ferma opposizione di parte dei commercianti della storica piazza preoccupati per il futuro delle proprie attività.
Dopo giorni di discussioni, lettere e appelli, sul caso è intervenuto indirettamente anche Lino Banfi. Nel servizio realizzato per il TG4 dall'inviata Michela Pagano, l'attore è stato interpellato proprio sulla vicenda e, secondo quanto riportato nel servizio, ha invitato a trovare una soluzione condivisa: «Qui bisogna trovare una soluzione favorevole a tutti, senza farsi la guerra».
Parole brevi, ma destinate a riaccendere il confronto. Banfi non sembra mettere in discussione il progetto che porta il suo nome, quanto piuttosto la necessità di evitare che la sua realizzazione avvenga a discapito di chi oggi lavora nella piazza.
Nel frattempo è partita anche la petizione "Cine-museo: voce alla città", con la quale i promotori chiedono che «la realizzazione del cine-museo venga subordinata all'ottenimento di finanziamenti extra-comunali; che i 3,1 milioni di euro vengano riallocati, qualora non siano disponibili finanziamenti extra-comunali, destinandoli a investimenti capaci di migliorare la qualità della vita e rispondere alle priorità della città; che venga avviato un confronto pubblico con la comunità e, in particolare, con i commercianti, qualora vengano reperiti finanziamenti extra-comunali, affinché sia tutelato il futuro delle attività commerciali, dei lavoratori e delle lavoratrici di piazza Galluppi».
Dopo giorni di discussioni, lettere e appelli, sul caso è intervenuto indirettamente anche Lino Banfi. Nel servizio realizzato per il TG4 dall'inviata Michela Pagano, l'attore è stato interpellato proprio sulla vicenda e, secondo quanto riportato nel servizio, ha invitato a trovare una soluzione condivisa: «Qui bisogna trovare una soluzione favorevole a tutti, senza farsi la guerra».
Parole brevi, ma destinate a riaccendere il confronto. Banfi non sembra mettere in discussione il progetto che porta il suo nome, quanto piuttosto la necessità di evitare che la sua realizzazione avvenga a discapito di chi oggi lavora nella piazza.
Nel frattempo è partita anche la petizione "Cine-museo: voce alla città", con la quale i promotori chiedono che «la realizzazione del cine-museo venga subordinata all'ottenimento di finanziamenti extra-comunali; che i 3,1 milioni di euro vengano riallocati, qualora non siano disponibili finanziamenti extra-comunali, destinandoli a investimenti capaci di migliorare la qualità della vita e rispondere alle priorità della città; che venga avviato un confronto pubblico con la comunità e, in particolare, con i commercianti, qualora vengano reperiti finanziamenti extra-comunali, affinché sia tutelato il futuro delle attività commerciali, dei lavoratori e delle lavoratrici di piazza Galluppi».


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