
Politica
Marzia Bucci lascia il Partito Democratico: “Rottura con segretario provinciale insanabile”
La nota della consigliera provinciale
Canosa - martedì 30 giugno 2026
17.22 Comunicato Stampa
"Ho votato a favore del bilancio della Provincia BAT perché credo che la politica - afferma la consigliera provinciale Marzia Bucci - debba avere il coraggio di mettere al primo posto l'interesse dei cittadini.
Quel voto consente infatti di sbloccare oltre 64 milioni di euro destinati a opere pubbliche, manutenzione delle strade provinciali, edilizia scolastica e investimenti che riguardano tutto il territorio. Bloccare il bilancio avrebbe significato rallentare interventi attesi da anni, penalizzando i Comuni e i cittadini. Non era una responsabilità che ero disposta ad assumermi.
Proprio per questo, subito dopo il voto, ho rassegnato le mie dimissioni dal Partito Democratico. È una decisione sofferta, ma inevitabile. La rottura politica e umana con il segretario provinciale è ormai insanabile. Le ragioni - spiega Bucci - le ho già espresse con chiarezza nella lettera di dimissioni. Non si tratta di una scelta dettata da un voto, ma dell'epilogo di un percorso in cui sono venuti meno il rispetto, il confronto e la possibilità di esprimere liberamente le proprie idee.
Non lascio i valori nei quali ho sempre creduto. Lascio un modo di fare politica che non mi rappresenta più. Da oggi continuerò il mio impegno da consigliera provinciale con ancora maggiore libertà, rispondendo esclusivamente alla mia coscienza e ai cittadini che rappresento. Continuerò a sostenere tutto ciò che sarà utile al territorio e a contrastare, con la stessa determinazione di sempre, ciò che riterrò sbagliato.
La politica, per me, non è obbedienza. È responsabilità. E oggi la responsabilità - conclude Bucci - mi ha portato a votare per far arrivare 64 milioni di euro ai nostri territori e, allo stesso tempo, a chiudere definitivamente un capitolo politico che non era più compatibile con il mio modo di intendere l'impegno pubblico".
Quel voto consente infatti di sbloccare oltre 64 milioni di euro destinati a opere pubbliche, manutenzione delle strade provinciali, edilizia scolastica e investimenti che riguardano tutto il territorio. Bloccare il bilancio avrebbe significato rallentare interventi attesi da anni, penalizzando i Comuni e i cittadini. Non era una responsabilità che ero disposta ad assumermi.
Proprio per questo, subito dopo il voto, ho rassegnato le mie dimissioni dal Partito Democratico. È una decisione sofferta, ma inevitabile. La rottura politica e umana con il segretario provinciale è ormai insanabile. Le ragioni - spiega Bucci - le ho già espresse con chiarezza nella lettera di dimissioni. Non si tratta di una scelta dettata da un voto, ma dell'epilogo di un percorso in cui sono venuti meno il rispetto, il confronto e la possibilità di esprimere liberamente le proprie idee.
Non lascio i valori nei quali ho sempre creduto. Lascio un modo di fare politica che non mi rappresenta più. Da oggi continuerò il mio impegno da consigliera provinciale con ancora maggiore libertà, rispondendo esclusivamente alla mia coscienza e ai cittadini che rappresento. Continuerò a sostenere tutto ciò che sarà utile al territorio e a contrastare, con la stessa determinazione di sempre, ciò che riterrò sbagliato.
La politica, per me, non è obbedienza. È responsabilità. E oggi la responsabilità - conclude Bucci - mi ha portato a votare per far arrivare 64 milioni di euro ai nostri territori e, allo stesso tempo, a chiudere definitivamente un capitolo politico che non era più compatibile con il mio modo di intendere l'impegno pubblico".

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