
Vita di città
P.P.A. di Canosa: «Intervento immediato per il ripristino delle attività chirurgiche»
La nota del Comitato Canosa Bene Comune
Canosa - martedì 26 maggio 2026
15.27 Comunicato Stampa
Il Comitato "Canosa Bene Comune" esprime forte preoccupazione per la sospensione temporanea, con effetto immediato, delle attività chirurgiche programmate presso il P.P.A. di Canosa, disposta a seguito delle criticità igienico-sanitarie riscontrate all'interno della struttura. «Già nei mesi precedenti erano state inviate segnalazioni all'allora Direttore Generale della ASL BAT, dott.ssa Tiziana Di Matteo, riguardanti la presenza di insetti nelle stanze di degenza e nei bagni dei blocchi operatori. Oggi tali problematiche hanno purtroppo trovato conferma in un provvedimento drastico che evidenzia la gravità della situazione e la necessità di interventi immediati e risolutivi. Da quanto emerso, le cause della presenza di insetti sarebbero riconducibili alla mancata pulizia e alla carente manutenzione degli impianti e dei macchinari esterni deputati alla purificazione e alla climatizzazione dell'aria negli ambienti sanitari.
Una situazione che, secondo quanto segnalato dagli operatori, sarebbe stata più volte evidenziata nel tempo senza che venissero effettuati adeguati controlli periodici e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. È quindi evidente che il problema verificatosi sia anche conseguenza di una insufficiente attività di monitoraggio e prevenzione, nonostante le ripetute segnalazioni del personale sanitario e degli operatori della struttura. Una condizione che non può essere sottovalutata, soprattutto in ambienti delicati come quelli ospedalieri, dove igiene, sicurezza e qualità dell'aria rappresentano requisiti indispensabili per la tutela della salute pubblica. Il Comitato invita pertanto le Autorità sanitarie competenti ad attivarsi con la massima urgenza affinché vengano eseguite tutte le operazioni necessarie di sanificazione, disinfestazione, verifica tecnica e messa in sicurezza degli impianti, così da consentire il rapido ripristino delle attività chirurgiche nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza per pazienti e operatori sanitari.
Occorre ricordare che il P.P.A. di Canosa rappresenta un presidio sanitario fondamentale non solo per la città ma per l'intero territorio provinciale e oltre. I numeri confermano l'importanza strategica della struttura: nel solo anno 2025 sono state effettuate circa 1.750 prestazioni chirurgiche, mentre nel 2026, ad oggi, le prestazioni eseguite sono già circa 800. La sospensione del servizio sta determinando un gravissimo pregiudizio per il diritto alla salute dei cittadini, aggravando ulteriormente le già lunghe liste d'attesa che da tempo si cerca di ridurre. Molti pazienti, spesso affetti da patologie invalidanti o dolorose, vedono rinviati interventi necessari, con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita, sulle condizioni psicologiche e, in alcuni casi, sul decorso clinico delle malattie. A ciò si aggiunge la difficile situazione vissuta dal personale sanitario e amministrativo, costretto quotidianamente a confrontarsi con il disagio, la rabbia e l'esasperazione dei pazienti e delle loro famiglie, arrivando persino a subire attacchi verbali e minacce per una situazione che non può e non deve ricadere sui lavoratori della struttura. Per tali ragioni, il Comitato "Canosa Bene Comune" chiede: interventi immediati e straordinari di sanificazione, disinfestazione e ripristino delle condizioni igienico-sanitarie; controlli tecnici urgenti sugli impianti di purificazione e climatizzazione dell'aria; un piano periodico e trasparente di manutenzione e monitoraggio degli impianti; la rapida riattivazione delle attività chirurgiche programmate; misure concrete per limitare i disagi ai pazienti già inseriti nelle liste operatorie. Il Comitato "Canosa Bene Comune" comunica inoltre che vigilerà costantemente sull'evolversi della situazione affinché vengano garantiti interventi tempestivi, trasparenza amministrativa e piena tutela della salute pubblica, senza ulteriori ritardi o sottovalutazioni.
Si invita altresì il Sindaco di Canosa, dott. Vito Malcangio, quale massima autorità sanitaria cittadina, a fare valere con determinazione le ragioni del territorio e il diritto alla salute dei cittadini, rappresentando presso la ASL BAT e le istituzioni regionali la necessità di un immediato ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità del presidio sanitario. La salute dei cittadini non può subire ulteriori ritardi né essere compromessa da condizioni strutturali e manutentive inadeguate. Le istituzioni sanitarie hanno il dovere di intervenire con tempestività, responsabilità e trasparenza per restituire piena efficienza e sicurezza ad un presidio essenziale per la comunità».
Una situazione che, secondo quanto segnalato dagli operatori, sarebbe stata più volte evidenziata nel tempo senza che venissero effettuati adeguati controlli periodici e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. È quindi evidente che il problema verificatosi sia anche conseguenza di una insufficiente attività di monitoraggio e prevenzione, nonostante le ripetute segnalazioni del personale sanitario e degli operatori della struttura. Una condizione che non può essere sottovalutata, soprattutto in ambienti delicati come quelli ospedalieri, dove igiene, sicurezza e qualità dell'aria rappresentano requisiti indispensabili per la tutela della salute pubblica. Il Comitato invita pertanto le Autorità sanitarie competenti ad attivarsi con la massima urgenza affinché vengano eseguite tutte le operazioni necessarie di sanificazione, disinfestazione, verifica tecnica e messa in sicurezza degli impianti, così da consentire il rapido ripristino delle attività chirurgiche nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza per pazienti e operatori sanitari.
Occorre ricordare che il P.P.A. di Canosa rappresenta un presidio sanitario fondamentale non solo per la città ma per l'intero territorio provinciale e oltre. I numeri confermano l'importanza strategica della struttura: nel solo anno 2025 sono state effettuate circa 1.750 prestazioni chirurgiche, mentre nel 2026, ad oggi, le prestazioni eseguite sono già circa 800. La sospensione del servizio sta determinando un gravissimo pregiudizio per il diritto alla salute dei cittadini, aggravando ulteriormente le già lunghe liste d'attesa che da tempo si cerca di ridurre. Molti pazienti, spesso affetti da patologie invalidanti o dolorose, vedono rinviati interventi necessari, con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita, sulle condizioni psicologiche e, in alcuni casi, sul decorso clinico delle malattie. A ciò si aggiunge la difficile situazione vissuta dal personale sanitario e amministrativo, costretto quotidianamente a confrontarsi con il disagio, la rabbia e l'esasperazione dei pazienti e delle loro famiglie, arrivando persino a subire attacchi verbali e minacce per una situazione che non può e non deve ricadere sui lavoratori della struttura. Per tali ragioni, il Comitato "Canosa Bene Comune" chiede: interventi immediati e straordinari di sanificazione, disinfestazione e ripristino delle condizioni igienico-sanitarie; controlli tecnici urgenti sugli impianti di purificazione e climatizzazione dell'aria; un piano periodico e trasparente di manutenzione e monitoraggio degli impianti; la rapida riattivazione delle attività chirurgiche programmate; misure concrete per limitare i disagi ai pazienti già inseriti nelle liste operatorie. Il Comitato "Canosa Bene Comune" comunica inoltre che vigilerà costantemente sull'evolversi della situazione affinché vengano garantiti interventi tempestivi, trasparenza amministrativa e piena tutela della salute pubblica, senza ulteriori ritardi o sottovalutazioni.
Si invita altresì il Sindaco di Canosa, dott. Vito Malcangio, quale massima autorità sanitaria cittadina, a fare valere con determinazione le ragioni del territorio e il diritto alla salute dei cittadini, rappresentando presso la ASL BAT e le istituzioni regionali la necessità di un immediato ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità del presidio sanitario. La salute dei cittadini non può subire ulteriori ritardi né essere compromessa da condizioni strutturali e manutentive inadeguate. Le istituzioni sanitarie hanno il dovere di intervenire con tempestività, responsabilità e trasparenza per restituire piena efficienza e sicurezza ad un presidio essenziale per la comunità».


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