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Sanguedolce: 100 anni di qualità e tradizione
La storia del caseificio andriese
Canosa - giovedì 19 marzo 2026
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Una storia lunga cento anni, iniziata da una piccola bottega di quartiere e diventata oggi un'impresa per il mercato italiano e internazionale. È questa la storia della famiglia Sanguedolce, raccontata sulle pagine de "Il Mondo del Latte" dall'attuale rappresentante del caseificio e presidente del Consorzio di Tutela della Burrata di Andria IGP, Matteo Sanguedolce.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1918, grazie alla passione di nonno Tommaso, conosciuto in città come "il casaro". In quegli anni, l'attività era una piccola realtà locale: le mozzarelle venivano vendute porta a porta o nei mercati rionali. Fu il figlio Leonardo a dare una prima struttura all'impresa, aprendo la storica bottega sotto casa, che in breve tempo divenne un punto di riferimento per i cittadini.
La vera svolta arrivò però con la terza generazione. Antonio, Luca e Tommaso seppero intuire il potenziale della mozzarella di Andria. Sotto la loro guida nacque, nel 1987, il primo stabilimento industriale, seguito nel 2004 dalla realizzazione dell'attuale sede: un polo produttivo all'avanguardia che non ha mai abbandonato la "maniacale" attenzione al dettaglio e alla qualità.
Nonostante la crescita industriale e un fatturato che oggi tocca i 60 milioni di euro, il cuore della produzione Sanguedolce resta profondamente legato alla tradizione. La filosofia tramandata dal nonno Tommaso, «Il mangiar sano è il primo passo verso il benessere», continua infatti a guidare ogni scelta aziendale. Non a caso, ancora oggi, il 90% dei prodotti è realizzato con cura a mano.
L'azienda ha saputo anticipare i tempi attraverso scelte lungimiranti: è stata tra le prime a ottenere l'autorizzazione ministeriale per la produzione di mozzarella dedicata agli intolleranti. Inoltre, è promotrice e fondatrice, nel 2017, del Consorzio di Tutela della Burrata di Andria IGP.
Oggi il timone è nelle mani di Matteo Sanguedolce, entrato ufficialmente nel 2021. Matteo, pur conservando il legame con il passato, punta e mira all'espansione: è infatti prossima l'inaugurazione di un nuovo stabilimento produttivo, dotato delle tecnologie più avanzate del settore, con l'obiettivo di elevare ulteriormente qualità e sicurezza del prodotto.
Parallelamente, cresce anche la vocazione internazionale: attualmente il 30% della produzione è destinato all'estero, con una presenza consolidata in mercati come Stati Uniti, Cina e Giappone, e l'obiettivo di espandersi ulteriormente, in particolare nel resto dell'Asia.
Per Matteo Sanguedolce, la missione va oltre il profitto: dimostrare che la Puglia può offrire opportunità concrete ai giovani, permettendo loro di crescere insieme al territorio e di diventare ambasciatori della sua ricchezza nel mondo.
Tutto ebbe inizio nel lontano 1918, grazie alla passione di nonno Tommaso, conosciuto in città come "il casaro". In quegli anni, l'attività era una piccola realtà locale: le mozzarelle venivano vendute porta a porta o nei mercati rionali. Fu il figlio Leonardo a dare una prima struttura all'impresa, aprendo la storica bottega sotto casa, che in breve tempo divenne un punto di riferimento per i cittadini.
La vera svolta arrivò però con la terza generazione. Antonio, Luca e Tommaso seppero intuire il potenziale della mozzarella di Andria. Sotto la loro guida nacque, nel 1987, il primo stabilimento industriale, seguito nel 2004 dalla realizzazione dell'attuale sede: un polo produttivo all'avanguardia che non ha mai abbandonato la "maniacale" attenzione al dettaglio e alla qualità.
Nonostante la crescita industriale e un fatturato che oggi tocca i 60 milioni di euro, il cuore della produzione Sanguedolce resta profondamente legato alla tradizione. La filosofia tramandata dal nonno Tommaso, «Il mangiar sano è il primo passo verso il benessere», continua infatti a guidare ogni scelta aziendale. Non a caso, ancora oggi, il 90% dei prodotti è realizzato con cura a mano.
L'azienda ha saputo anticipare i tempi attraverso scelte lungimiranti: è stata tra le prime a ottenere l'autorizzazione ministeriale per la produzione di mozzarella dedicata agli intolleranti. Inoltre, è promotrice e fondatrice, nel 2017, del Consorzio di Tutela della Burrata di Andria IGP.
Oggi il timone è nelle mani di Matteo Sanguedolce, entrato ufficialmente nel 2021. Matteo, pur conservando il legame con il passato, punta e mira all'espansione: è infatti prossima l'inaugurazione di un nuovo stabilimento produttivo, dotato delle tecnologie più avanzate del settore, con l'obiettivo di elevare ulteriormente qualità e sicurezza del prodotto.
Parallelamente, cresce anche la vocazione internazionale: attualmente il 30% della produzione è destinato all'estero, con una presenza consolidata in mercati come Stati Uniti, Cina e Giappone, e l'obiettivo di espandersi ulteriormente, in particolare nel resto dell'Asia.
Per Matteo Sanguedolce, la missione va oltre il profitto: dimostrare che la Puglia può offrire opportunità concrete ai giovani, permettendo loro di crescere insieme al territorio e di diventare ambasciatori della sua ricchezza nel mondo.

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