
Cronaca
Studenti della sede ITET dell'IISS "Fermi-Einaudi" in sciopero: «La Provincia dorme, a scuola al freddo e senza dignità»
La denuncia degli studenti
Canosa - mercoledì 25 marzo 2026
10.11
Oggi, a Canosa di Puglia, gli studenti della sede ITET dell'IISS "Fermi-Einaudi" si sono mobilitati non entrando a scuola per denunciare una situazione ormai insostenibile all'interno degli edifici scolastici. I rappresentanti hanno fatto sentire la propria voce.
«Da giorni - spiegano i rappresentanti di classe - i termosifoni risultano spenti, costringendo gli studenti a seguire le lezioni in condizioni inaccettabili, nonostante il periodo di accensione degli impianti sia previsto fino al 31 marzo. Ma il freddo è solo una parte del problema. All'interno delle scuole si registrano gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie: servizi igienici in condizioni indecorose e privi di porte, aule senza porte, problematiche strutturali mai risolte, ascensore per diversamente abili non funzionante.
Non si può studiare in queste condizioni. Non è solo una questione di freddo, ma di dignità, sicurezza e rispetto per gli studenti. Nonostante le numerose segnalazioni, la Provincia di Barletta-Andria-Trani, ente competente per l'edilizia scolastica, non ha fornito risposte concrete né interventi risolutivi. La dirigenza scolastica, a conoscenza del problema, si è più volte attivata per sollecitare interventi urgenti, dimostrando disponibilità e attenzione verso la comunità scolastica, nei limiti delle proprie competenze. La protesta si è svolta in modo pacifico ma determinato, con un messaggio chiaro alle istituzioni: la scuola deve essere un luogo sicuro, dignitoso e adeguato, non un ambiente in cui si è costretti a studiare al freddo e tra disagi quotidiani».
«Da giorni - spiegano i rappresentanti di classe - i termosifoni risultano spenti, costringendo gli studenti a seguire le lezioni in condizioni inaccettabili, nonostante il periodo di accensione degli impianti sia previsto fino al 31 marzo. Ma il freddo è solo una parte del problema. All'interno delle scuole si registrano gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie: servizi igienici in condizioni indecorose e privi di porte, aule senza porte, problematiche strutturali mai risolte, ascensore per diversamente abili non funzionante.
Non si può studiare in queste condizioni. Non è solo una questione di freddo, ma di dignità, sicurezza e rispetto per gli studenti. Nonostante le numerose segnalazioni, la Provincia di Barletta-Andria-Trani, ente competente per l'edilizia scolastica, non ha fornito risposte concrete né interventi risolutivi. La dirigenza scolastica, a conoscenza del problema, si è più volte attivata per sollecitare interventi urgenti, dimostrando disponibilità e attenzione verso la comunità scolastica, nei limiti delle proprie competenze. La protesta si è svolta in modo pacifico ma determinato, con un messaggio chiaro alle istituzioni: la scuola deve essere un luogo sicuro, dignitoso e adeguato, non un ambiente in cui si è costretti a studiare al freddo e tra disagi quotidiani».

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