Marcia contro la violenza sulle donne
Marcia contro la violenza sulle donne
Vita di città

Una marcia contro la violenza sulle donne a Canosa

L’Assessore Petroni: «Chi subisce violenza o stalking non resti in silenzio: i servizi sociali e il numero 1522 sono sempre a disposizione»

Si è svolta martedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la marcia promossa dai giovani delle Parrocchie del Centro Storico e organizzata in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche di Genere del Comune di Canosa di Puglia, nell'ambito degli appuntamenti dedicati a combattere e sensibilizzare contro la violenza di genere.

L'iniziativa, partita dalla Chiesa del Carmine, ha raccolto una partecipazione sentita ed emozionata da parte della cittadinanza, delle associazioni e delle istituzioni. Un momento di forte impatto simbolico, che ha unito la comunità nella memoria delle vittime e nel sostegno alle donne che stanno affrontando percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Uniti dalla luce delle fiaccole, sono state ricordate tutte le donne uccise per femminicidio: una lunga lista di nomi scanditi per non dimenticare chi ha subito violenza e per ribadire che nessun'altra donna deve più vivere nella paura, nell'umiliazione o nella sofferenza. A ogni nome scandito, i partecipanti sono stati invitati a battere i piedi e a scuotere il proprio mazzo di chiavi, producendo un rumore simbolico che rappresenta la lotta alla violenza contro le donne e il rifiuto del silenzio: «Ci vogliamo vive».

Sono stati ricordati anche i dati dell'ultimo anno, che mostrano come la violenza resti prevalentemente un fenomeno domestico: nella maggior parte dei casi, infatti, gli autori sono partner o ex partner.

Attraverso le narrazioni di vita delle donne che non ci sono più, i ragazzi hanno voluto parlare alle donne che ancora soffrono e alle ragazze che vivono nella paura, per dire loro che non sono sole. È stata data voce a chi non ha potuto far sentire la propria, ribadendo con forza che questo è il momento di agire, di cambiare le cose, di combattere ogni forma di discriminazione e violenza.

Il corteo ha attraversato Piazza della Repubblica, ha proseguito lungo Corso San Sabino ed è giunto in Piazza Vittorio Veneto. Sono intervenuti il Dirigente Commissario della Polizia di Stato, dott. Andrea Ferraio, il Vice Comandante della Polizia Locale, dott. Vincenzo Squicciarini, e le delegazioni della Protezione Civile OER e Misericordia.

«Un momento di forte impatto simbolico, che ha unito la comunità nella memoria delle vittime e nel sostegno alle donne che stanno affrontando percorsi di fuoriuscita dalla violenza – ha dichiarato l'Assessore alle Politiche Sociali e Welfare, Maria Angela Petroni –. Voglio ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato. La loro presenza testimonia che la città non accetta la violenza, ma sceglie di stare accanto alle donne che chiedono aiuto. Continueremo a lavorare insieme affinché nessuna sia più costretta ad abbandonare la propria casa per mettersi al sicuro. L'evento rientra in un percorso che dura tutto l'anno, con iniziative, incontri e momenti di sensibilizzazione dedicati alla promozione della cultura del rispetto, della parità e della non violenza di genere. Per chiunque sia vittima di violenza o stalking, è fondamentale non restare in silenzio: i servizi sociali e il numero di emergenza nazionale 1522 sono sempre a disposizione».

La manifestazione, partecipata e commovente, si è conclusa con una performance delle ragazze, nonostante la pioggia.
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