Villa Comunale, ancora vandalismi e degrado
Villa Comunale, ancora vandalismi e degrado
Territorio

Villa Comunale, ancora vandalismi e degrado: Canosa Bene Comune chiede controlli e interventi

Il Comitato sollecita l’Amministrazione su sicurezza, videosorveglianza, controlli ed educazione civica

La Villa Comunale torna al centro dell'attenzione a causa degli ennesimi atti di vandalismo e di una situazione di degrado che, giorno dopo giorno, rischia di compromettere un patrimonio recentemente riqualificato con risorse pubbliche. Il Comitato Canosa Bene Comune richiama l'Amministrazione e le Forze dell'Ordine alla necessità di garantire maggiori controlli, tutela e rispetto delle regole, avanzando proposte concrete per contrastare vandalismi, abbandono dei rifiuti e comportamenti incivili.

Di seguito la nota del Comitato.

«Il Comitato Canosa Bene Comune intende denunciare pubblicamente l'ennesimo, inaccettabile atto di vandalismo perpetrato ai danni del patrimonio verde della nostra città. Nelle ultime ore, alcune piante ed alberi della Villa Comunale — oggetto di un recente ed imponente intervento di riqualificazione — sono stati brutalmente danneggiati, con grossi rami spezzati e lasciati a terra (come da documentazione fotografica allegata).

Questo sfregio è solo la punta dell'iceberg di uno stato di degrado quotidiano. Il parco, aperto h24, è privo di una presenza dissuasiva ed è quotidianamente ostaggio dell'inciviltà: Inosservanza delle regole e assenza di sanzioni: Le informative e i cartelli di divieto installati nel parco rimangono "lettera morta". Aiuole e prato vengono costantemente utilizzati come lettiera per cani senza che si raccolgano le deiezioni o si sciacqui la minzione.

Abbandono sistematico di rifiuti: Mozziconi di sigarette, cartacce e plastica infestano le aree verdi restaurate con i soldi dei cittadini.

Chiediamo con forza all'Amministrazione e alle Forze dell'Ordine: esiste ed è in funzione un sistema di videosorveglianza efficace a copertura dell'area? In caso affermativo, chiediamo che le immagini vengano visionate al più presto per identificare e denunciare i responsabili di questo scempio.

Siamo fermamente convinti che l'inciviltà vada prima di tutto corretta ed educata. Il degrado urbano non è un destino ineluttabile, ma il risultato del comportamento scorretto di una minoranza che danneggia l'intera comunità. L'azione del Comune deve muoversi su due binari paralleli:

Sensibilizzazione ed educazione civica: Chiediamo l'avvio di una campagna di comunicazione pubblica e di percorsi educativi nelle scuole cittadine sul rispetto dei beni comuni e del verde urbano. Rendere i giovani e le famiglie custodi attivi della Villa Comunale è il primo passo per prevenire i vandalismi.

La certezza della regola come strumento educativo: L'educazione civica resta inefficace se non è affiancata dalla fermezza. Dove manca il controllo si genera un senso di impunità che alimenta l'inciviltà. Applicare le sanzioni previste non significa "fare cassa", ma lanciare un segnale educativo chiaro: il rispetto della cosa pubblica non è facoltativo.

Disinnescare l'alibi del "Non ci sono soldi o risorse" Prevediamo già l'obiezione dell'Amministrazione: "Mancano i fondi per la vigilanza dedicata, il personale della Polizia Locale è ridotto all'osso e la chiusura notturna ha un costo insostenibile".

A questa obiezione rispondiamo con la forza dei fatti e dei numeri:
Il vero spreco è non proteggere l'investimento fatto: Per la riqualificazione della Villa Comunale sono stati impiegati ingenti investimenti pubblici. Lasciare che le opere e il verde vengano distrutti significa costringere il Comune a spendere continuamente fondi di bilancio per riparazioni, sostituzioni di essenze arboree e ripristini. Prevenire costa immensamente meno che riparare continuamente.

Le sanzioni ripagano i controlli: Un piano straordinario di controlli mirati (anche in abiti civili) per punire chi abbandona rifiuti o le deiezioni canine produrrebbe un introito dalle sanzioni comminate, risorse che possono essere vincolate e riutilizzate per coprire le spese di tutela del parco.

Soluzioni a costo zero o ridotto (già adottate in altri Comuni):
Stipula di convenzioni con Associazioni e Guardie Ambientali: Coinvolgere e accreditare le guardie ecologiche volontarie o le associazioni di Protezione Civile per il presidio e il controllo del parco durante le ore di maggior afflusso.

Accordi di gestione per le aperture/chiusure: Affidare la gestione della chiusura notturna e riapertura del parco in convenzione con i gestori delle attività commerciali adiacenti o tramite l'impiego di volontari e Istituti di Vigilanza convenzionati a basso costo.

Videosorveglianza con tecnologia moderna: L'installazione o l'adeguamento di un sistema di telecamere ad alta risoluzione (collegate alla centrale della Polizia Locale) ha un costo ormai accessibile e ammortizzabile, trattandosi di una spesa d'investimento una tantum a tutela di un bene storico-ambientale.

La tutela dei beni comuni non è una questione di "impraticabilità", ma di volontà politica. Chiediamo all'Amministrazione un incontro pubblico o risposte concrete, per evitare che la nostra Villa Comunale si trasformi definitivamente in una terra di nessuno».
  • Canosa di Puglia
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