
Calcio
Canosa ai play-off, la rivoluzione “silenziosa” di mister De Candia: media di 2 punti a partita dal suo arrivo
Decisiva, ai fini della volata play-off, la striscia di 10 risultati utili consecutivi, la più lunga in assoluto in un campionato di Eccellenza Pugliese disputato dal Canosa
Canosa - lunedì 20 aprile 2026
18.53
Se é vero che nel calcio ci vuole fortuna, é altrettanto veritiero che essa non arriva mai per caso. Se il Canosa é in finale play-off contro il Taranto, tanto deve alla rivoluzione "silenziosa" di mister Pasquale De Candia, uno che viste le quattro promozioni conseguite dall'Eccellenza alla D, non ultima quella con il Barletta lo scorso anno, sa come si vince. Al suo fianco, dal momento del subentro in panchina ad ottobre all'ex tecnico Modesto, il ds Bartolo Lorusso, che con l'allenatore molfettese ha condiviso l'esperienza nella città di Eraclio.
Decisiva, ai fini della volata play-off, la striscia di 10 risultati utili consecutivi, la più lunga in assoluto in un campionato di Eccellenza Pugliese disputato dal Canosa. Otto vittorie, due pareggi, 25 gol fatti, 7 subiti, 5 clean sheet e terza miglior difesa del campionato. Se allarghiamo il raggio dal momento dell'approdo di De Candia all'ombra del Ponte Romano, ecco che i numeri parlano ancor più chiaro: 28 partite, 17 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte per una media punti di 2,03 per partita.
Lo stato di salute del Canosa nelle ultime uscite, simbolo della quadra trovata, é quello relativo al rendimento esterno, con 4 vittorie nelle ultime 5 uscite. Fino ad alcuni mesi fa, i rossoblù faticavano lontano dal "San Sabino". Con De Candia, domenica dopo domenica, la musica é cambiata, tanto da diventare, quello ofantino, il quarto miglior rendimento esterno del campionato.
Eppure, la tempesta prima della quiete si é fatta sentire. Se pensiamo alla rosa a disposizione ad inizio stagione, di cose ne sono cambiate e, ad oggi, chi ha avuto ragione é proprio lui, mister De Candia. Uomini prima che calciatori, perché si, il raggiungimento dei play-off è figlio del rendimento di una "classe operaia" capace di amalgamarsi settimana dopo settimana.
La rivoluzione é stata quotidiana: a salutare Canosa sono stati Aguilera, Strambelli, Jimenez, Barrasso, Solano, Santoro, Demichele, Repola, Comitangelo, Lavoratti, senza dimenticare Telera e Caputo, voluti dallo staff ma che per diverse vicissitudini non hanno reso al meglio. Gli acquisti, di certo, si sono rivelati azzeccati: da Castro a Croce, passando per Farinola, Manzo, Massari, Mangialardi, Dibenedetto, Rotondo, Belladonna e Colella.
Con molta probabilità, ad una giornata dal termine della regular season, la finale play-off si disputerà fra le mura amiche del Taranto. Nonostante l'ottimo risultato raggiunto, un mezzo miracolo se consideriamo la classifica fino ad alcune giornate fa, i rimpianti non mancano vedi il 2-2 di Maglie giunto al 90', l'harakiri casalingo contro la capolista Brindisi, l'1-1 contro il Taurisano maturato in zona Cesarini a causa dell'espulsione di Telera.
Ma ora, ormai, non é più il momento di pensare al passato, bensì al futuro prossimo. Un altro capitolo é pronto per essere scritto…
Decisiva, ai fini della volata play-off, la striscia di 10 risultati utili consecutivi, la più lunga in assoluto in un campionato di Eccellenza Pugliese disputato dal Canosa. Otto vittorie, due pareggi, 25 gol fatti, 7 subiti, 5 clean sheet e terza miglior difesa del campionato. Se allarghiamo il raggio dal momento dell'approdo di De Candia all'ombra del Ponte Romano, ecco che i numeri parlano ancor più chiaro: 28 partite, 17 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte per una media punti di 2,03 per partita.
Lo stato di salute del Canosa nelle ultime uscite, simbolo della quadra trovata, é quello relativo al rendimento esterno, con 4 vittorie nelle ultime 5 uscite. Fino ad alcuni mesi fa, i rossoblù faticavano lontano dal "San Sabino". Con De Candia, domenica dopo domenica, la musica é cambiata, tanto da diventare, quello ofantino, il quarto miglior rendimento esterno del campionato.
Eppure, la tempesta prima della quiete si é fatta sentire. Se pensiamo alla rosa a disposizione ad inizio stagione, di cose ne sono cambiate e, ad oggi, chi ha avuto ragione é proprio lui, mister De Candia. Uomini prima che calciatori, perché si, il raggiungimento dei play-off è figlio del rendimento di una "classe operaia" capace di amalgamarsi settimana dopo settimana.
La rivoluzione é stata quotidiana: a salutare Canosa sono stati Aguilera, Strambelli, Jimenez, Barrasso, Solano, Santoro, Demichele, Repola, Comitangelo, Lavoratti, senza dimenticare Telera e Caputo, voluti dallo staff ma che per diverse vicissitudini non hanno reso al meglio. Gli acquisti, di certo, si sono rivelati azzeccati: da Castro a Croce, passando per Farinola, Manzo, Massari, Mangialardi, Dibenedetto, Rotondo, Belladonna e Colella.
Con molta probabilità, ad una giornata dal termine della regular season, la finale play-off si disputerà fra le mura amiche del Taranto. Nonostante l'ottimo risultato raggiunto, un mezzo miracolo se consideriamo la classifica fino ad alcune giornate fa, i rimpianti non mancano vedi il 2-2 di Maglie giunto al 90', l'harakiri casalingo contro la capolista Brindisi, l'1-1 contro il Taurisano maturato in zona Cesarini a causa dell'espulsione di Telera.
Ma ora, ormai, non é più il momento di pensare al passato, bensì al futuro prossimo. Un altro capitolo é pronto per essere scritto…



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