
Eventi e cultura
Al via a Spinazzola il percorso di sensibilizzazione sulle dipendenze patologiche
Il progetto è promosso dal Centro Servizi per le Famiglie dell’Ambito territoriale di Canosa, Minervino e Spinazzola
Canosa - giovedì 23 aprile 2026
12.59
A Spinazzola prende forma un importante percorso di sensibilizzazione dedicato ai più giovani, con l'obiettivo di promuovere consapevolezza e prevenzione rispetto alle dipendenze patologiche. Si tratta del progetto "Non me la fumo, non me la bevo, non me la gioco", promosso dal Centro Servizi per le Famiglie dell'Ambito Territoriale che comprende Canosa di Puglia, Minervino Murge e Spinazzola, in collaborazione con l'ufficio Politiche Sociali.
Cuore dell'iniziativa è il coinvolgimento gli studenti della scuola secondaria di primo grado: ieri gli studenti delle classi terze medie dell'Istituto comprensivo Mazzini-De Cesare di Spinazzola sono state impegnate in attività pratiche ed esperienziali condotte dall'équipe del Centro Servizi per le Famiglie insieme all'Associazione "Dicono No alla Droga"- Regione Puglia.
Attraverso metodologie partecipative, gli studenti sono stati guidati a riflettere sui rischi legati all'uso di sostanze e ad altre forme di dipendenza, sviluppando strumenti critici per affrontare le pressioni sociali e possibili situazioni di rischio.
È stato inoltre lanciato anche un contest creativo foto/video con premiazione, che invita i ragazzi a realizzare contenuti di sensibilizzazione destinati ai loro coetanei, trasformandoli in veri e propri ambasciatori di messaggi positivi. Il progetto si concluderà nel mese di maggio con degli incontri nei comuni dell'ambito territoriale, aperti a genitori, insegnanti e cittadinanza per offrire strumenti di prevenzione e strumenti di supporto per i nostri ragazzi.
«Siamo orgogliosi - spiega l'assessore alle politiche sociali Bruna Glionna - di aver portato nelle aule dell'Istituto Mazzini-De Cesare un'iniziativa che tocca da vicino il futuro della nostra comunità: i nostri ragazzi. Con il progetto "Non me la fumo, non me la bevo, non me la gioco", abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: la prevenzione non si fa solo con i divieti, ma con la consapevolezza. Coinvolgere direttamente gli studenti delle terze medie in attività pratiche ed esperienziali è stata una scelta precisa. Crediamo fermamente che per far comprendere la reale pericolosità delle dipendenze, che siano sostanze o gioco d'azzardo, sia necessario ascoltare i giovani, rispondere ai loro dubbi e renderli protagonisti attivi. Solo così possono imparare a riconoscere le situazioni di rischio e a dire di "no" con fermezza alle pressioni sociali. Come Amministrazione e Assessorato alle Politiche Sociali, continueremo a investire nel lavoro di rete tra scuola, famiglie e istituzioni: unire le forze è l'unico modo per proteggere il benessere delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e accompagnarli verso scelte di vita responsabili e libere. Ringrazio il Centro Servizi per le Famiglie, l'ufficio Politiche Sociali, l'Ambito Territoriale e l'Associazione "Dicono No alla Droga" per l'impegno profuso a favore della nostra comunità. L'appuntamento per tutta la cittadinanza è ora a maggio, per vivere insieme un altro momento di crescita e condivisione».
Cuore dell'iniziativa è il coinvolgimento gli studenti della scuola secondaria di primo grado: ieri gli studenti delle classi terze medie dell'Istituto comprensivo Mazzini-De Cesare di Spinazzola sono state impegnate in attività pratiche ed esperienziali condotte dall'équipe del Centro Servizi per le Famiglie insieme all'Associazione "Dicono No alla Droga"- Regione Puglia.
Attraverso metodologie partecipative, gli studenti sono stati guidati a riflettere sui rischi legati all'uso di sostanze e ad altre forme di dipendenza, sviluppando strumenti critici per affrontare le pressioni sociali e possibili situazioni di rischio.
È stato inoltre lanciato anche un contest creativo foto/video con premiazione, che invita i ragazzi a realizzare contenuti di sensibilizzazione destinati ai loro coetanei, trasformandoli in veri e propri ambasciatori di messaggi positivi. Il progetto si concluderà nel mese di maggio con degli incontri nei comuni dell'ambito territoriale, aperti a genitori, insegnanti e cittadinanza per offrire strumenti di prevenzione e strumenti di supporto per i nostri ragazzi.
«Siamo orgogliosi - spiega l'assessore alle politiche sociali Bruna Glionna - di aver portato nelle aule dell'Istituto Mazzini-De Cesare un'iniziativa che tocca da vicino il futuro della nostra comunità: i nostri ragazzi. Con il progetto "Non me la fumo, non me la bevo, non me la gioco", abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: la prevenzione non si fa solo con i divieti, ma con la consapevolezza. Coinvolgere direttamente gli studenti delle terze medie in attività pratiche ed esperienziali è stata una scelta precisa. Crediamo fermamente che per far comprendere la reale pericolosità delle dipendenze, che siano sostanze o gioco d'azzardo, sia necessario ascoltare i giovani, rispondere ai loro dubbi e renderli protagonisti attivi. Solo così possono imparare a riconoscere le situazioni di rischio e a dire di "no" con fermezza alle pressioni sociali. Come Amministrazione e Assessorato alle Politiche Sociali, continueremo a investire nel lavoro di rete tra scuola, famiglie e istituzioni: unire le forze è l'unico modo per proteggere il benessere delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e accompagnarli verso scelte di vita responsabili e libere. Ringrazio il Centro Servizi per le Famiglie, l'ufficio Politiche Sociali, l'Ambito Territoriale e l'Associazione "Dicono No alla Droga" per l'impegno profuso a favore della nostra comunità. L'appuntamento per tutta la cittadinanza è ora a maggio, per vivere insieme un altro momento di crescita e condivisione».


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