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Cronaca
Caso Selvarolo, FSP Polizia: «Plauso ai poliziotti, ma occorrono uomini, mezzi e risorse a Canosa»
L'appello della Segreteria Provinciale BAT della FSP Polizia di Stato ai vertici dell'Amministrazione
Canosa - venerdì 23 ottobre 2026
12.07 Comunicato Stampa
Le inquietanti vicende emerse dalle indagini sulla scomparsa di Sabino Selvarolo, culminate nell'arresto di due persone accusate di omicidio e occultamento di cadavere, restituiscono un quadro particolarmente allarmante della realtà criminale del territorio di Canosa di Puglia.
Le dichiarazioni del Questore della BAT, Giovanni Di Stavola, che ha parlato di una «azione violenta di mafia che punta a spaventare», confermano la gravità di un contesto nel quale la presenza dello Stato e l'efficacia dell'azione di contrasto alla criminalità assumono un'importanza decisiva. In questa delicata vicenda, la FSP Polizia di Stato – Segreteria Provinciale BAT intende evidenziare il determinante contributo fornito dalle donne e dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canosa di Puglia, il cui impegno professionale e investigativo ha rappresentato una componente importante dell'attività svolta per fare luce sui fatti.
Un contributo che merita di essere adeguatamente riconosciuto e valorizzato, anche perché testimonia, ancora una volta, la qualità professionale e la profonda conoscenza delle dinamiche criminali locali da parte degli operatori di un presidio che costituisce un autentico avamposto dello Stato nella difesa della legalità e nel contrasto alla criminalità del territorio.
La Segreteria FSP Bat esprime il proprio apprezzamento per l'operato di tutti gli investigatori coinvolti e per l'azione di coordinamento dell'Autorità giudiziaria, sottolineando come risultati di tale rilevanza siano anche il frutto del lavoro quotidiano, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, svolto dai poliziotti che operano sul territorio.
Non possiamo tuttavia ignorare che questo straordinario impegno viene assicurato nonostante le ben note e persistenti carenze di personale e di risorse che affliggono i presidi territoriali della Polizia di Stato. È proprio in realtà complesse come quella di Canosa di Puglia che diventa indispensabile rafforzare gli organici e garantire strumenti adeguati a chi è chiamato quotidianamente a fronteggiare fenomeni criminali particolarmente insidiosi. Non si può continuare a chiedere ai poliziotti di compensare con il sacrificio personale le insufficienze strutturali dell'Amministrazione.
La professionalità e il senso del dovere dei nostri colleghi rappresentano un patrimonio prezioso, che deve essere sostenuto con investimenti concreti e scelte organizzative coerenti con le effettive esigenze di sicurezza. La Segreteria Provinciale BAT della FSP Polizia di Stato rivolge pertanto un preciso appello ai vertici dell'Amministrazione affinché venga riservata la dovuta attenzione al potenziamento del Commissariato di Canosa di Puglia e degli altri presidi territoriali della provincia.
«Ai colleghi del Commissariato di Canosa va il nostro più convinto riconoscimento per il contributo offerto a questa importante attività investigativa e per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio della collettività. Ma non bastano gli apprezzamenti: occorrono uomini, mezzi e risorse. Perché uno Stato che vuole contrastare efficacemente la criminalità deve innanzitutto mettere i propri poliziotti nelle condizioni di farlo».
Le dichiarazioni del Questore della BAT, Giovanni Di Stavola, che ha parlato di una «azione violenta di mafia che punta a spaventare», confermano la gravità di un contesto nel quale la presenza dello Stato e l'efficacia dell'azione di contrasto alla criminalità assumono un'importanza decisiva. In questa delicata vicenda, la FSP Polizia di Stato – Segreteria Provinciale BAT intende evidenziare il determinante contributo fornito dalle donne e dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canosa di Puglia, il cui impegno professionale e investigativo ha rappresentato una componente importante dell'attività svolta per fare luce sui fatti.
Un contributo che merita di essere adeguatamente riconosciuto e valorizzato, anche perché testimonia, ancora una volta, la qualità professionale e la profonda conoscenza delle dinamiche criminali locali da parte degli operatori di un presidio che costituisce un autentico avamposto dello Stato nella difesa della legalità e nel contrasto alla criminalità del territorio.
La Segreteria FSP Bat esprime il proprio apprezzamento per l'operato di tutti gli investigatori coinvolti e per l'azione di coordinamento dell'Autorità giudiziaria, sottolineando come risultati di tale rilevanza siano anche il frutto del lavoro quotidiano, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, svolto dai poliziotti che operano sul territorio.
Non possiamo tuttavia ignorare che questo straordinario impegno viene assicurato nonostante le ben note e persistenti carenze di personale e di risorse che affliggono i presidi territoriali della Polizia di Stato. È proprio in realtà complesse come quella di Canosa di Puglia che diventa indispensabile rafforzare gli organici e garantire strumenti adeguati a chi è chiamato quotidianamente a fronteggiare fenomeni criminali particolarmente insidiosi. Non si può continuare a chiedere ai poliziotti di compensare con il sacrificio personale le insufficienze strutturali dell'Amministrazione.
La professionalità e il senso del dovere dei nostri colleghi rappresentano un patrimonio prezioso, che deve essere sostenuto con investimenti concreti e scelte organizzative coerenti con le effettive esigenze di sicurezza. La Segreteria Provinciale BAT della FSP Polizia di Stato rivolge pertanto un preciso appello ai vertici dell'Amministrazione affinché venga riservata la dovuta attenzione al potenziamento del Commissariato di Canosa di Puglia e degli altri presidi territoriali della provincia.
«Ai colleghi del Commissariato di Canosa va il nostro più convinto riconoscimento per il contributo offerto a questa importante attività investigativa e per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio della collettività. Ma non bastano gli apprezzamenti: occorrono uomini, mezzi e risorse. Perché uno Stato che vuole contrastare efficacemente la criminalità deve innanzitutto mettere i propri poliziotti nelle condizioni di farlo».
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