
Politica
Comitato Canosa Bene Comune: «Serve chiarezza sul valore dell’ex Cinema Scorpion»
La nota integrale del comitato
Canosa - giovedì 5 febbraio 2026
11.59 Comunicato Stampa
Il Comitato "Canosa Bene Comune", impegnato sui temi di Sanità, Ambiente e Territorio, ha esaminato attentamente la documentazione ufficiale relativa alla proposta di acquisizione dell'immobile dell'ex Cinema Scorpion, destinato – nelle intenzioni dell'Amministrazione – a ospitare un futuro Museo dedicato a Lino Banfi.
Il Comitato ha passato in rassegna:
Dubbi sulla metodologia estimativa adottata La perizia applica valori al metro quadro pari a:
2. Disallineamento tra consistenza reale e valore finale
L'immobile presenta oltre 1.500 mq accatastati come deposito, impianti obsoleti, assenza di agibilità e necessità di interventi strutturali e impiantistici. In contesti simili, le prassi dell'Agenzia delle Entrate applicano valori sensibilmente più bassi.
3. Perché chiediamo una perizia terza e indipendente
Non mettiamo in discussione la buona fede del Dirigente. Tuttavia un'operazione da 1,2 milioni di euro finanziata con risorse pubbliche richiede una prudenza supplementare. Per questo chiediamo una perizia estimativa indipendente da parte dell'Agenzia delle Entrate – Settore Territorio.
Tale figura garantisce imparzialità, criteri standardizzati e tutela dell'Ente rispetto a possibili responsabilità erariali. Una seconda perizia rafforzerebbe il progetto, offrendo certezza al valore dell'operazione».
1. Sospendere temporaneamente il procedimento di acquisto in autotutela ai sensi ex art. 2 L 241/90;
2. Richiedere formalmente una perizia all'Agenzia delle Entrate;
3. Procedere all'acquisto solo dopo una valutazione indipendente che confermi o corregga il valore attuale, e soprattutto, dopo aver effettuato una stima puntuale dei costi di ristrutturazione del manufatto;
4. Rendere noto alla Cittadinanza quali saranno le fonti di finanziamento dell'operazione, e nello specifico, a quali Bandi di Finanziamento pubblico il Comune intende partecipare per coprire i costi del Progetto.
Siamo certi che un'Amministrazione trasparente non possa che accogliere favorevolmente una richiesta volta a tutelare l'interesse pubblico.
Per una città che cresce con trasparenza, prudenza e visione», conclude il comitato.
Il Comitato ha passato in rassegna:
- la Delibera del Consiglio Comunale,
- lo schema di preliminare di vendita,
- e soprattutto la Perizia di Stima del 22 gennaio 2026, redatta dal Dirigente del IV Settore, che attribuisce all'immobile un valore pari a 1.200.000 euro.
Dubbi sulla metodologia estimativa adottata La perizia applica valori al metro quadro pari a:
- 377 €/mq per il piano seminterrato,
- 800 €/mq per piano terra, primo e secondo».
2. Disallineamento tra consistenza reale e valore finale
L'immobile presenta oltre 1.500 mq accatastati come deposito, impianti obsoleti, assenza di agibilità e necessità di interventi strutturali e impiantistici. In contesti simili, le prassi dell'Agenzia delle Entrate applicano valori sensibilmente più bassi.
3. Perché chiediamo una perizia terza e indipendente
Non mettiamo in discussione la buona fede del Dirigente. Tuttavia un'operazione da 1,2 milioni di euro finanziata con risorse pubbliche richiede una prudenza supplementare. Per questo chiediamo una perizia estimativa indipendente da parte dell'Agenzia delle Entrate – Settore Territorio.
Tale figura garantisce imparzialità, criteri standardizzati e tutela dell'Ente rispetto a possibili responsabilità erariali. Una seconda perizia rafforzerebbe il progetto, offrendo certezza al valore dell'operazione».
Richiesta formale del Comitato
«Chiediamo al Consiglio Comunale di:1. Sospendere temporaneamente il procedimento di acquisto in autotutela ai sensi ex art. 2 L 241/90;
2. Richiedere formalmente una perizia all'Agenzia delle Entrate;
3. Procedere all'acquisto solo dopo una valutazione indipendente che confermi o corregga il valore attuale, e soprattutto, dopo aver effettuato una stima puntuale dei costi di ristrutturazione del manufatto;
4. Rendere noto alla Cittadinanza quali saranno le fonti di finanziamento dell'operazione, e nello specifico, a quali Bandi di Finanziamento pubblico il Comune intende partecipare per coprire i costi del Progetto.
Siamo certi che un'Amministrazione trasparente non possa che accogliere favorevolmente una richiesta volta a tutelare l'interesse pubblico.
Per una città che cresce con trasparenza, prudenza e visione», conclude il comitato.


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