
Vita di città
Da Minervino a Canosa: sbarca in Piazza della Repubblica il calzolaio Francesco Pierini
Pierini coltiva la “nobile arte” del calzolaio, portando avanti un’antica tradizione familiare con passione e dedizione
Canosa - giovedì 9 aprile 2026
10.52
I suoi contenuti sono diventati virali sui social, un fenomeno mediatico capace di promuovere vitalità, comunità e vita lenta. Stiamo parlando del calzolaio Francesco Pierini che, dopo le aperture di Minervino e Andria, domani sbarcherà anche a Canosa di Puglia con l'inaugurazione della sua nuova bottega in Piazza della Repubblica 24. Pierini coltiva la "nobile arte" del calzolaio, portando avanti un'antica tradizione familiare con passione e dedizione. Quello che era ormai, ai più, uno dei lavori in fase di estinzione, attraverso piccoli ma semplici gesti, sembra essere ritornato a contraddistinguere il nostro territorio. Un salto indietro nel tempo, quando anche nella città ofantina recarsi dal calzolaio era abitudine quotidiana.
Dopo il diploma, Pierini trascorre un anno a Firenze per imparare l'arte della scarpa su misura. Successivamente frequenta l'Accademia della Moda di Napoli, conseguendo il diploma da modellista e stilista. Concluso questo percorso, egli ha sentito forte il richiamo della propria terra. Tornato ad Andria, crea due linee di calzature. La popolarità "social" arriverà con l'apertura della seconda bottega, quella di Minervino, nata dopo la scomparsa di suo nonno che più volte lo aveva incoraggiato ad intraprendere questa ennesima avventura. Sarà, come da egli stesso descritto, "la svolta della sua vita". L'apertura di Canosa porta qualità, sostenibilità e un servizio essenziale con ritiro e consegna due giorni alla settimana, colmando una carenza locale per un'arte antica in via di estinzione nei borghi pugliesi.
Recentemente partito in Indonesia su invito di un imprenditore asiatico che lo ha voluto al suo fianco per gestire la sua azienda, un rapporto lavorativo che continua ancora oggi e vissuto come un'esperienza bellissima, Pierini ha scelto di non lasciare l'Italia. «Voglio continuare a investire soprattutto nei borghi antichi e piccoli – spiega l'artigiano - dove manca la figura del calzolaio. È un mestiere antico in via di estinzione, ma con me questo non succederà. Questa nuova bottega non è solo un servizio, ma un incontro quotidiano con la comunità, che valorizza passione e artigianato locale».
Dopo il diploma, Pierini trascorre un anno a Firenze per imparare l'arte della scarpa su misura. Successivamente frequenta l'Accademia della Moda di Napoli, conseguendo il diploma da modellista e stilista. Concluso questo percorso, egli ha sentito forte il richiamo della propria terra. Tornato ad Andria, crea due linee di calzature. La popolarità "social" arriverà con l'apertura della seconda bottega, quella di Minervino, nata dopo la scomparsa di suo nonno che più volte lo aveva incoraggiato ad intraprendere questa ennesima avventura. Sarà, come da egli stesso descritto, "la svolta della sua vita". L'apertura di Canosa porta qualità, sostenibilità e un servizio essenziale con ritiro e consegna due giorni alla settimana, colmando una carenza locale per un'arte antica in via di estinzione nei borghi pugliesi.
Recentemente partito in Indonesia su invito di un imprenditore asiatico che lo ha voluto al suo fianco per gestire la sua azienda, un rapporto lavorativo che continua ancora oggi e vissuto come un'esperienza bellissima, Pierini ha scelto di non lasciare l'Italia. «Voglio continuare a investire soprattutto nei borghi antichi e piccoli – spiega l'artigiano - dove manca la figura del calzolaio. È un mestiere antico in via di estinzione, ma con me questo non succederà. Questa nuova bottega non è solo un servizio, ma un incontro quotidiano con la comunità, che valorizza passione e artigianato locale».
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