.jpg)
Politica
Sabino De Muro Fiocco: «Lascio la maggioranza»
La nota integrale del consigliere comunale
Canosa - martedì 10 febbraio 2026
15.04
«Lascio questa maggioranza privilegiando l'ascolto della maggioranza dei cittadini come consigliere indipendente», è con queste parole che il consigliere comunale Sabino De Muro Fiocco annuncia la sua uscita dal gruppo di maggioranza.
«Per più di un provvedimento di questa amministrazione, ho dovuto prendere decisioni divergenti, sia per ragioni di merito che di metodo. In tal senso, basti pensare ad uno degli ultimi provvedimenti adottati da questa amministrazione, che a sorpresa ed all'ultima ora, è stato sottoposto alla decisione del consiglio - aggiunge - Mi riferisco alla scelta di alienare un immobile comunale che è sede di un noto supermercato nella zona 167 e che rappresenta un'entrata significativa per il nostro Ente e le tasche dei cittadini perché finanzia la spesa corrente e i servizi della città».
«Ho espresso il mio voto contrario su tale deliberazione, che non ho condiviso, oltre che nel merito, anche nel metodo, in quanto, secondo me, un provvedimento a sorpresa e dell'ultim'ora che, come tale, non ha consentito il necessario e approfondito confronto tra le forze politiche. Ancora, Sindaco, la Sua proposta, nell'ultimo consiglio comunale avente ad oggetto l'acquisizione al patrimonio dell'ente di un immobile, già destinato a cineteatro, ha seguito la stessa modalità dell'ormai noto "provvedimento a sorpresa" è stato sottoposto all'attenzione delle forze di maggioranza solo per consentire una ratifica del progetto politico già elaborato e compiuto, così come avvenuto, si ribadisce, per la decisione di vendere un redditizio immobile comunale. Ritengo, che i suoi provvedimenti a sorpresa elaborati nel massimo riserbo, a discapito della trasparenza, l'abbiano resa solo un geloso custode della programmazione politica», continua.
«Pertanto, Sindaco, le sue esternazioni in merito all'invocata e solo propagandata richiesta di partecipazione e collaborazione delle diverse forze politiche, palesano una contraddittorietà con la sua condotta decisa e decisionista proprio sui provvedimenti più importanti che incidono pesantemente sui bilanci comunali e non fanno chiarezza sulla strategia politica che si vuole perseguire. Per non dimenticare la disapprovazione dell'approccio politico ritenuto inopportuno relativamente all'ambito sanitario locale, all'ambiente ed al cimitero. Signor Sindaco, Lei, arrivato dalla società civile, ha dimostrato una rapidità davvero ammirevole nell'indossare i panni del politico di lungo corso».
«Con sorprendente sicurezza e fin da subito, ha dettato, autonomamente, le priorità del programma elettorale e, talvolta, anche ciò che nel programma non compariva affatto. Il tutto, omettendo di fare le consuete e necessarie riunioni politiche, e mi riferisco a quelle di indirizzo e programmazione e non di semplice presa d'atto. Alcuni provvedimenti hanno suscitato, a giusta ragione, più di qualche perplessità nella cittadinanza e ritengo che il contributo degli stessi sarà provvidenziale anche per indurla a fare scelte più ponderate. Ha poi saputo distinguersi negli incontri di maggioranza per un tratto ormai inconfondibile del suo stile: quello di limitarsi a presentare provvedimenti già strutturati e precostituiti, lasciando, con il suo silenzio, alle forze di maggioranza, un dibattito che culminava con una presa d'atto e ratifica della scelta prospettata», così conclude.
«Per più di un provvedimento di questa amministrazione, ho dovuto prendere decisioni divergenti, sia per ragioni di merito che di metodo. In tal senso, basti pensare ad uno degli ultimi provvedimenti adottati da questa amministrazione, che a sorpresa ed all'ultima ora, è stato sottoposto alla decisione del consiglio - aggiunge - Mi riferisco alla scelta di alienare un immobile comunale che è sede di un noto supermercato nella zona 167 e che rappresenta un'entrata significativa per il nostro Ente e le tasche dei cittadini perché finanzia la spesa corrente e i servizi della città».
«Ho espresso il mio voto contrario su tale deliberazione, che non ho condiviso, oltre che nel merito, anche nel metodo, in quanto, secondo me, un provvedimento a sorpresa e dell'ultim'ora che, come tale, non ha consentito il necessario e approfondito confronto tra le forze politiche. Ancora, Sindaco, la Sua proposta, nell'ultimo consiglio comunale avente ad oggetto l'acquisizione al patrimonio dell'ente di un immobile, già destinato a cineteatro, ha seguito la stessa modalità dell'ormai noto "provvedimento a sorpresa" è stato sottoposto all'attenzione delle forze di maggioranza solo per consentire una ratifica del progetto politico già elaborato e compiuto, così come avvenuto, si ribadisce, per la decisione di vendere un redditizio immobile comunale. Ritengo, che i suoi provvedimenti a sorpresa elaborati nel massimo riserbo, a discapito della trasparenza, l'abbiano resa solo un geloso custode della programmazione politica», continua.
«Pertanto, Sindaco, le sue esternazioni in merito all'invocata e solo propagandata richiesta di partecipazione e collaborazione delle diverse forze politiche, palesano una contraddittorietà con la sua condotta decisa e decisionista proprio sui provvedimenti più importanti che incidono pesantemente sui bilanci comunali e non fanno chiarezza sulla strategia politica che si vuole perseguire. Per non dimenticare la disapprovazione dell'approccio politico ritenuto inopportuno relativamente all'ambito sanitario locale, all'ambiente ed al cimitero. Signor Sindaco, Lei, arrivato dalla società civile, ha dimostrato una rapidità davvero ammirevole nell'indossare i panni del politico di lungo corso».
«Con sorprendente sicurezza e fin da subito, ha dettato, autonomamente, le priorità del programma elettorale e, talvolta, anche ciò che nel programma non compariva affatto. Il tutto, omettendo di fare le consuete e necessarie riunioni politiche, e mi riferisco a quelle di indirizzo e programmazione e non di semplice presa d'atto. Alcuni provvedimenti hanno suscitato, a giusta ragione, più di qualche perplessità nella cittadinanza e ritengo che il contributo degli stessi sarà provvidenziale anche per indurla a fare scelte più ponderate. Ha poi saputo distinguersi negli incontri di maggioranza per un tratto ormai inconfondibile del suo stile: quello di limitarsi a presentare provvedimenti già strutturati e precostituiti, lasciando, con il suo silenzio, alle forze di maggioranza, un dibattito che culminava con una presa d'atto e ratifica della scelta prospettata», così conclude.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Canosa 




j.jpg)
.jpg)
